Podcast

Poteri forti

I politici parlano, i giornali riportano, noi verifichiamo. Il meglio del nostro fact-checking e della nostra informazione politica in mezz’ora, ogni settimana, il venerdì pomeriggio.
179 Episodi - 5 Stagioni
ultimo episodio / #179 / 29 luglio 2022

Inizia la campagna elettorale ed è già scontro sull’immigrazione

Con Matteo Salvini che rispolvera il cavallo di battaglia dell’immigrazione, il Pd che lo attacca, e Berlusconi che promette di piantare milioni di alberi e alzare tutte le pensioni a minimo mille euro, la campagna elettorale estiva si può dire davvero iniziata. In questo episodio vi proponiamo i primi fact-checking che abbiamo realizzato su affermazioni e promesse elettorali.

Oltre alle dichiarazioni di Salvini e Berlusconi, vedremo che cosa c’è che non torna nel “Patto repubblicano” presentato da Azione e PiùEuropa, e sveleremo il giallo del documento che alcuni sostengono sia il programma elettorale di Fratelli d’Italia.

Bonus track: è vero che se fossimo andati a votare una o due settimane prima del 25 settembre i parlamentari non avrebbero maturato il famigerato “vitalizio”?

Buona estate e buon ascolto, ci risentiamo il 26 agosto!
Scopri di più
ANSA/ANGELO CARCONI

Episodi precedenti

#29 - 29 luglio 2022

Inizia la campagna elettorale ed è già scontro sull’immigrazione

Con Matteo Salvini che rispolvera il cavallo di battaglia dell’immigrazione, il Pd che lo attacca, e Berlusconi che promette di piantare milioni di alberi e alzare tutte le pensioni a minimo mille euro, la campagna elettorale estiva si può dire davvero iniziata. In questo episodio vi proponiamo i primi fact-checking che abbiamo realizzato su affermazioni e promesse elettorali.

Oltre alle dichiarazioni di Salvini e Berlusconi, vedremo che cosa c’è che non torna nel “Patto repubblicano” presentato da Azione e PiùEuropa, e sveleremo il giallo del documento che alcuni sostengono sia il programma elettorale di Fratelli d’Italia.

Bonus track: è vero che se fossimo andati a votare una o due settimane prima del 25 settembre i parlamentari non avrebbero maturato il famigerato “vitalizio”?

Buona estate e buon ascolto, ci risentiamo il 26 agosto!
Scopri di più
#28 - 22 luglio 2022

Com’è avvenuto il “Draghicidio” e che cosa succede adesso

Nelle giornate del 20 e del 21 luglio si è consumata la fine del governo Draghi, culminata con le dimissioni definitive del presidente del Consiglio e con la decisione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella di sciogliere le Camere e fissare le elezioni per il prossimo 25 settembre. Ma come siamo arrivati a questo punto?

In questo episodio ricostruiremo i fatti di questi ultimi giorni e getteremo uno sguardo al futuro, per vedere che poteri ha il governo dimissionario e che cosa potrebbe succedere alle riforme e ai soldi del Pnrr.

Infine, faremo un bilancio, dal punto di vista del fact-checking, di quanto dichiarato da Draghi durante il suo mandato.

Buon ascolto!
Scopri di più
#27 - 15 luglio 2022

C’è grossa crisi: che cosa succede adesso al governo?

Giovedì 14 luglio Mario Draghi ha rassegnato le sue dimissioni da presidente del Consiglio, dopo l’assenza del M5S al voto di fiducia sul decreto “Aiuti” al Senato. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella non le ha accettate, invitando il premier a parlamentarizzare la crisi di governo. Ma come è nata? Per quali ragioni, dichiarate o meno? E come andrà a finire? In questo episodio analizzeremo le origini di questa ingarbugliata situazione politica e gli scenari prevedibili al momento.

Buon ascolto!
Scopri di più
#26 - 08 luglio 2022

Salvini attacca i giovani stranieri con dati fuorvianti

Per contrastare la proposta sullo ius scholae, della quale vi abbiamo parlato nella precedente puntata, il segretario della Lega Matteo Salvini ha pubblicato sui propri profili social dei post che contengono informazioni fuorvianti sulla delinquenza ad opera di giovani stranieri in Italia e che veicolano un messaggio fondamentalmente razzista.

Restando in tema social, vedremo poi come lo stile comunicativo di Salvini e di Giorgia Meloni (FdI) su questi canali si assomigli: faremo alcuni esempi, cani e gatti inclusi.

Infine, proprio Giorgia Meloni è stata vittima della disinformazione riguardo la sua posizione sulla cittadinanza ai minori stranieri che vivono e studiano nel nostro Paese: è stato tirato in ballo un vecchio tweet dell’esponente di centrodestra per accusarla di aver cambiato idea, ma le cose non stanno proprio così.

Buon ascolto!
Scopri di più
#25 - 01 luglio 2022

Il dibattito sullo ius scholae, alla prova del fact-checking

In questo episodio di Poteri forti parleremo di due temi ricorrenti nel dibattito politico, che negli ultimi giorni hanno fatto discutere a causa di varie proposte di legge arrivate all’esame della Camera: lo ius scholae e la depenalizzazione della cannabis.

Nel primo caso faremo innanzitutto chiarezza sui termini: spiegheremo infatti come oggi si diventa cittadini italiani, che cos’è lo ius scholae, e poi andremo a verificare le posizioni dei partiti e gli argomenti utilizzati per sostenerle. Per esempio, è vero che l’Italia è il Paese europeo che concede più cittadinanze agli stranieri? Oppure che lo ius scholae è in realtà, come dicono alcuni politici, uno ius soli “mascherato”?

Nella seconda parte della puntata, affronteremo il tema della depenalizzazione della cannabis, cercando di capire che cosa propone il testo e cosa ne pensano i partiti.

Buon ascolto!
Scopri di più
#24 - 24 giugno 2022

Di Maio spacca il M5s

La scissione tra M5s e il suo ex capo politico Luigi Di Maio è stato il tema caldo della settimana politica in Italia. Nel nostro podcast riavvolgeremo il nastro degli eventi per raccontarvi come si è arrivati a questa frattura, a partire dalla discussa posizione di Giuseppe Conte sull’invio di armi all’Ucraina. Vedremo anche alcuni precedenti storici, quanti parlamentari sono passati al nuovo gruppo di Di Maio e quali sono le conseguenze sugli equilibri di governo.

Nella seconda parte vi racconteremo che cosa è stato deciso il 21 giugno scorso in Parlamento con la risoluzione sulla guerra in Ucraina, anche con alcuni fact-checking delle dichiarazioni rese in Aula del premier Mario Draghi.

Buon ascolto!
Scopri di più
#23 - 17 giugno 2022

Vincitori e vinti: fact-checking su amministrative e referendum

In questo episodio analizzeremo insieme gli esiti del voto del 12 giugno scorso, per le amministrative e per i referendum, bocciati, sulla giustizia. Dopo un veloce ripasso dei risultati del primo turno, con un occhio alle prestazioni di candidati giovani e candidati donne, faremo il fact-checking di alcune affermazioni dei politici italiani a tal proposito.

Verificheremo la correttezza di quello che hanno detto Matteo Renzi sul “decisivo” contributo di Italia viva; Carlo Calenda sul valore nelle urne del suo partito Azione; Enrico Letta sul Pd come primo partito ovunque in Italia; e Matteo Salvini sui 10 milioni di elettori al referendum che hanno votato per “cambiare” la giustizia.

A proposito di referendum: è vero che è costato 400 milioni di euro? E che la Lega ha tentato di far approvare in Aula quel che non è riuscita a far passare nelle urne?

In chiusura, che fine ha fatto il referendum sul reddito di cittadinanza che voleva proporre Matteo Renzi?

Buon ascolto!
Scopri di più
#22 - 10 giugno 2022

Al voto: elezioni comunali e referendum sulla giustizia

Doppio appuntamento con le urne per gli italiani, domenica 12 giugno: in quasi mille comuni si eleggerà il nuovo sindaco e tutti saremo poi chiamati a votare su cinque quesiti referendari sulla Giustizia. In questo episodio esamineremo insieme le sfide più significative di questa tornata elettorale di amministrative e quali sono le alleanze messe alla prova del voto.

Dopo l’episodio della scorsa settimana, nel quale abbiamo spiegato nel dettaglio i contenuti dei referendum sulla giustizia, questa volta vi racconteremo le ragioni della scarsa attenzione che hanno ottenuto da parte dei mezzi di informazione e degli stessi politici. In conclusione, faremo un po’ di “vero o falso” su una serie di affermazioni che si sono sentite negli ultimi giorni a proposito dei referendum.

Buon ascolto!
Scopri di più
#20 - 27 maggio 2022

Tasse, estremisti e superbonus: quando i politici italiani la sparano grossa sull’Ue

In questo episodio vi racconteremo come tre politici italiani, Matteo Salvini (Lega), Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia), Mario Turco (M5S) abbiano di recente diffuso disinformazione sull’Unione europea. Nel primo caso è stata attribuita alle istituzioni europee l’intenzione di reintrodurre le tasse sulla prima casa, e non solo; nel secondo, si sostiene che Bruxelles abbia inserito Fratelli d’Italia in una lista delle organizzazioni estremiste di destra, la cui crescita desterebbe preoccupazione; infine, l’esponente pentastellato ha esagerato di molto il favore dell’Europa per il superbonus al 110%.

Prima di salutarci, vi parleremo del dato del 51 per cento di quindicenni che non capiscono quel che leggono – molto dibattuto negli ultimi giorni, soprattutto tra i non giovani –, e non di meno errato.

Buon ascolto!
Scopri di più
#19 - 20 maggio 2022

Petrocelliade: ascesa e declino di un putiniano alla Commissione Esteri

In questo episodio riepilogheremo la vicenda politica del senatore filorusso Vito Petrocelli, fino a poco tempo fa nel M5S, e fino a poco tempo fa presidente della Commissione Esteri del Senato. Vedremo insieme perché la sua storia è indicativa di un clima politico in evoluzione e come è andata a finire.

Nella seconda parte dell’episodio parleremo della richiesta di adesione alla Nato di Finlandia e Svezia: quali partiti italiani sono a favore e quali contrari?

Infine, faremo una radiografia delle prossime elezioni comunali: quanti sono i candidati giovani e quante le donne? E davvero Calenda e M5s non sono mai alleati in nessun capoluogo che va al voto?

Buon ascolto!
Scopri di più
#18 - 13 maggio 2022

Proiettili e schede elettorali, tutto ciò che divide le coalizioni italiane

Divise sui temi, ora in particolare sull’invio di armi all’Ucraina ma non solo, e non di rado divise anche alle imminenti elezioni locali, le coalizioni di centrodestra e di centrosinistra sono sempre più frantumate al proprio interno. In questo episodio di Poteri forti vi racconteremo nel dettaglio quali sono le principali linee di frattura tra alleati nella politica italiana.

E quando i partiti delle stesse coalizioni litigano, sale sempre la voglia di proporzionale in Italia. Da ultimo ne ha parlato Giuseppe Conte (M5s), che ha però usato un’argomentazione che contraddice quello che diceva da presidente del Consiglio meno di due anni fa.

Infine, vedremo insieme il curioso caso di Matteo Renzi che avrebbe citato Putin credendo invece di citare Dostoevskij.

Buon ascolto!
Scopri di più
#17 - 06 maggio 2022

Come, e a che prezzo, l’Ue può rinunciare al petrolio russo

In questo episodio di Poteri forti parliamo di petrolio russo. L’Unione europea vorrebbe bloccarne le importazioni, ma serve l’unanimità: sono tutti d’accordo? E poi, quanto dipendono i vari Stati Ue – Italia inclusa – dal greggio di Mosca? E Mosca, a sua volta, quanto avrebbe da perdere se effettivamente bloccassimo le importazioni?

A proposito di Unione europea, e di decisioni soggette al diritto di veto dei singoli Stati, sempre più spesso si sente parlare della necessità di eliminare le votazioni all’unanimità: ma come fare? Insieme ripercorreremo passo dopo passo quella corsa a ostacoli che va sotto il nome di procedura di revisione dei trattati europei: in poche parole, come si possono cambiare le regole del gioco?

Abbiamo poi sottoposto a fact-checking il recente discorso del presidente del Consiglio italiano Mario Draghi al Parlamento europeo, e sono venute fuori diverse informazioni interessanti sulla crisi ucraina. 

Infine, un fact-checking doveroso è stato compiuto anche per l’intervista del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov alla tv italiana.

Buon ascolto!
Scopri di più
#16 - 29 aprile 2022

Armi made in Italy: quali e quante ne vendiamo, e a chi?

In questo episodio di Poteri forti ci occuperemo di un tema tornato d’attualità con la guerra in Ucraina: la vendita di armi dall’Italia all’estero. Vi diremo quante armi esportiamo, quali tipi di armamenti, chi le produce e quali Paesi le acquistano.

Nella seconda parte del nostro podcast esamineremo alcune questioni che in questi giorni stanno agitando la politica italiana e che hanno il proprio epicentro nel Senato. Per prima cosa vedremo se è possibile rimuovere dalla carica di presidente della commissione Esteri del Senato Vito Petrocelli (M5S), criticato per le sue posizioni filo-russe, e se verrà espulso dal suo partito, come annunciato da Giuseppe Conte. Restiamo a Palazzo Madama: l’iter del disegno di legge sul suicidio assistito – già approvato alla Camera – ha in commissione al Senato tra i suoi relatori anche il senatore conservatore Simone Pillon (Lega). Le polemiche non sono mancate, e vedremo che cosa potrebbe accadere al testo. Infine, quali sono le obiezioni mosse dal M5S ad alcune disposizioni del codice di condotta che il Senato vorrebbe introdurre?

Buon ascolto!
Scopri di più
#15 - 22 aprile 2022

La vastità del disinteresse della politica italiana verso il cambiamento climatico

Quanto si sta interessando la classe politica Italiana all’emergenza climatica? In questo episodio abbiamo acceso i riflettori su questo argomento. Per iniziare, abbiamo verificato come i principali leader e segretari di partito hanno commentato la pubblicazione, il 4 aprile scorso, dell’ultimo report dell’IPCC, il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite, la massima autorità scientifica sull’argomento.

Grazie al nostro ospite, Giulio Mattioli, ricercatore nel dipartimento per la pianificazione dei trasporti dell’Università tecnica di Dortmund, scopriremo che cosa significa climate delay, una nuova strategia che sta sostituendo il negazionismo climatico vero e proprio.

Vedremo, poi, come questo modo di affrontare (o non affrontare) il problema del cambiamento climatico abbia trovato spazio nella politica italiana: analizzeremo infatti alcune ricorrenti argomentazioni che i politici nostrani utilizzano per negare l’urgenza di politiche climatiche rivoluzionarie.

Buon ascolto!
Scopri di più
#14 - 15 aprile 2022

Fare a meno del gas russo, che cosa si muove in Italia e in Europa

In questo episodio ci occuperemo di un tema legato a doppio filo con la guerra in Ucraina: la dipendenza dell’Italia e degli altri Paesi europei dal gas russo. Quanti soldi gli Stati europei inviano ogni giorno alla Russia per le forniture di gas? Vedremo se la cifra detta in televisione dal segretario del Pd Enrico Letta è corretta oppure no

Il 7 aprile, poi, il Parlamento europeo ha votato una proposta di risoluzione per un embargo sulle importazioni di fonti di energia dal Paese di Putin, incluso il gas: vedremo insieme se e come le reazioni della politica italiana sono state contraddittorie.

Ma intanto, l’Italia che cosa sta facendo per sostituire il gas che arriva dalla Russia? Vi racconteremo quali sono state finora le mosse del governo Draghi in tal senso e che prospettive creano.

A proposito di governo Draghi, è vero che vuole aumentare le tasse, come sostenuto da Matteo Salvini (Lega)? E ha ragione Nicola Fratoianni (Sinistra italiana) quando dice che il governo vuole tagliare le spese per l’istruzione?

Infine, in risposta a una vostra richiesta abbiamo verificato una dichiarazione di Alessandro Orsini su un presunto rifiuto da parte del presidente ucraino Volodomyr Zelensky di un piano di pace.

Buon ascolto!
Scopri di più
#13 - 08 aprile 2022

Bucha: chi tace e chi disinforma tra i politici italiani

In questo episodio di Poteri Forti ci occupiamo delle reazioni di alcuni politici italiani ai fatti di Bucha, in Ucraina. Scopriremo, infatti, chi ha deciso di non commentare affatto e chi invece ha rilanciato le tesi della propaganda russa sull’accaduto. 

Osserveremo anche come i politici italiani ed europei che fino a poche settimane fa diffondevano notizie false o fuorvianti sulla pandemia da Covid-19 e sui vaccini, oggi si siano spostati sulla disinformazione riguardo la guerra russo-ucraina. Tra questi c’è anche l’europarlamentare Francesca Donato: abbiamo sottoposto a fact-checking il suo intervento a Strasburgo sulla strage di Bucha.

Voleremo poi in Ungheria, dove il governo di Viktor Orbàn, fresco di vittoria alle elezioni, potrebbe essere sottoposto dall’Unione europea al meccanismo di tutela dello stato di diritto: niente paura, vi spieghiamo di cosa si tratta.

Infine vedremo se è vero, come ha detto Pierfrancesco Majorino (Pd), che gli europarlamentari di Fratelli d’Italia hanno votato contro la parità salariale tra uomini e donne. 

Buon ascolto! 

 
Scopri di più
#12 - 01 aprile 2022

I fatti, giusti e sbagliati, alla base delle opinioni di Orsini

Le opinioni sono opinioni, e noi non le verifichiamo. I fatti che vengono posti alla loro base, però sì.

In questo episodio di Poteri Forti ci occupiamo del professor Alessandro Orsini – entrato nel dibattito delle ultime settimane per le sue posizioni controverse sul conflitto russo-ucraino – e di alcuni degli elementi fattuali che ha portato a sostegno delle proprie opinioni durante diversi interventi televisivi. Vedremo così se è vero che sono state date sanzioni all’Arabia Saudita, per la guerra in Yemen, in base al numero di bambini uccisi nel conflitto, come Orsini ha proposto di fare anche nei confronti della Russia. Vedremo poi se davvero di recente ci sono state tre “gigantesche” esercitazioni militari della Nato in Ucraina, e infine verificheremo se Orsini aveva davvero previsto già nel 2018 che la Russia avrebbe invaso il territorio ucraino.

Nella seconda parte dell’episodio torneremo sull’argomento delle spese militari dell’Italia – già toccato nelle precedenti puntate – per fissare alcuni paletti: che cosa chiede la Nato, che cosa hanno fatto i precedenti governi italiani, quanto spendono Russia e Ue per la difesa? 

Infine vi racconteremo come è andata a finire la discussione sull’aumento delle spese militari, che a un certo punto sembrava addirittura stesse facendo vacillare il governo Draghi.

Buon ascolto!
Scopri di più
#11 - 25 marzo 2022

Lega e M5s: Putin? Quale Putin?

In questo episodio di Poteri forti ci occuperemo ancora dei politici italiani alle prese con le conseguenze della guerra in Ucraina. Per iniziare, vi racconteremo delle difficoltà di alcuni leader di partito anche solo nel nominare sui social il presidente russo Vladimir Putin.

Parleremo poi della questione delle onorificienze concesse dall’Italia a funzionari e oligarchi russi, oggi bersaglio delle sanzioni, e del ruolo che l’ex premier Giuseppe Conte (M5S) ha avuto nel caso specifico di Alexey Paramonov, che di recente ha avuto parole molto dure contro il nostro Paese.

Torneremo poi a parlare di spese militari e del loro aumento, per verificare come si posizionano a riguardo i partiti italiani, e daremo velocemente conto del dibattito politico sul possibile ingresso nell’Ue dell’Ucraina.

Infine, vi presenteremo il nostro fact-checking del discorso che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha pronunciato il 22 marzo scorso, collegato in videoconferenza con il Parlamento italiano.

Buon ascolto!
Scopri di più
#10 - 18 marzo 2022

Grano, benzina e armi: l’economia italiana in tempo di guerra

In questo episodio continueremo ad occuparci delle conseguenze in Italia del conflitto in corso in Ucraina. A partire dagli scaffali dei nostri supermercati: parleremo infatti di importazioni di grano, verificando se è vero, come sostiene Carlo Calenda (Azione) che noi dall’Ucraina e dalla Russia importiamo il 30% del grano.

Passeremo, poi, al caro benzina: come si determina il prezzo della benzina che pagano gli automobilisti, e che cosa sono le accise? È vero, come molti politici vanno ripetendo, che proprio con le accise della benzina stiamo ancora pagando la guerra in Etiopia? E quali governi hanno effettivamente aumentato le imposte sulla benzina?

In chiusura, ci occuperemo di spese militari in Italia: aumenteranno, e di quanto? E gli altri Paesi Nato come stanno reagendo sotto questo aspetto al conflitto ucraino? Aumenteranno anche loro il budget destinato alla Difesa?

Buon ascolto!
Scopri di più
#9 - 11 marzo 2022

Gas e figuracce, gli effetti della guerra in Ucraina sulla politica italiana

In questo episodio ci occuperemo dei riflessi che la guerra in Ucraina sta avendo sulla politica italiana. Che cosa c’entra la sinistra polacca con le contestazioni a Matteo Salvini (Lega) durante la sua recente visita in Polonia? Ha ragione il presidente del Consiglio Mario Draghi quando afferma che la quota di gas russo è aumentata non solo in generale negli ultimi 15 anni, ma anche dopo l’annessione illegittima della Crimea nel 2014?

proposito di gas russo, vedremo insieme quali alternative sta cercando di mettere in campo l’Italia e soprattutto perché, anche se si riuscisse ad eliminare la dipendenza energetica da Mosca, quasi certamente ci toccherà continuare ad avere a che fare con Paesi che violano sistematicamente i diritti umani.


Scriveteci all’indirizzo podcast@pagellapolitica.it o via Whatsapp al 3332652626.

Buon ascolto!
Scopri di più
#8 - 04 marzo 2022

Perché l’Ucraina nell’Ue oggi vorrebbe dire guerra

Il podcast di Pagella Politica si rinnova: in questo primo episodio di “Poteri forti” parleremo delle reazioni della politica italiana alla guerra in Ucraina.

Partiremo dalla verifica di un’affermazione di Carlo Calenda (Azione), secondo cui ammettere adesso l’Ucraina in Unione Europea comporterebbe l’entrata in guerra dei Paesi europei contro la Federazione Russa. Analizzeremo, poi, quali sono gli storici legami che uniscono l’Italia alla Russia, che non interessano solo le forniture di gas.

Guardando alle dinamiche dei singoli partiti ed esponenti politici, vedremo come il M5S abbia operato una decisa inversione a U rispetto alle precedenti prese di posizione verso la politica estera del Cremlino.

Infine verificheremo alcune dichiarazioni di Matteo Salvini (Lega), che ha provato a minimizzare i suoi contatti pregressi Vladimir Putin. In conclusione di puntata, il direttore di Pagella Politica Giovanni Zagni ci racconterà quali novità sono state introdotte dalla testata.

Buon ascolto!
Scopri di più
#7 - 25 febbraio 2022

Guida alla disinformazione sulla guerra in Ucraina

In questo episodio del nostro podcast ci occuperemo del conflitto in corso tra Russia e Ucraina, facendo un po’ di chiarezza riguardo agli episodi di disinformazione sul tema che si stanno diffondendo e guardando alle reazioni del governo Draghi e della politica italiana.

Come primo argomento analizzeremo, con l’aiuto di fact-checker internazionali, il controverso discorso pronunciato dal presidente russo Vladimir Putin in occasione del riconoscimento delle due autoproclamate repubbliche separatiste del Donbass. Quanto c’è di vero – e verificabile – nelle sue affermazioni?

Nella seconda parte torneremo a casa, analizzando le reazioni del governo Draghi e dei partiti politici italiani all’aggressione in Ucraina: dalle posizioni sulle sanzioni da comminare alla Russia alla giravolta del leader leghista Matteo Salvini, che in passato ha spesso elogiato la leadership di Vladimir Putin (ma ha poi cambiato nettamente idea nelle ultime ore).

Infine, nella sezione curata da Facta, scopriremo quali contenuti falsi sono circolati online e sui media tradizionali fin dalle prime ore del conflitto russo-ucraino.

Nella prossima puntata ci occuperemo anche delle norme sull’uso del contante in Italia e in Europa, argomento scelto la scorsa settimana dai nostri ascoltatori.

Per qualsiasi commento o richiesta, potete scriverci all’indirizzo podcast@pagellapolitica.it.

Buon ascolto!
Scopri di più
#6 - 18 febbraio 2022

Bocciati e promossi: i referendum su cannabis, eutanasia e giustizia

In questo episodio del nostro podcast ci occuperemo di referendum e delle critiche sulle recenti decisioni della Corte Costituzionale: che cosa chiedevano quelli sull’eutanasia e sulla cannabis, e perché sono stati bocciati? Che cosa dicono invece i quesiti sulla giustizia, di cui cinque su sei sono stati ritenuti ammissibili?

Passeremo poi all’annosa questione delle concessioni balneari, facendo chiarezza sulle ultime decisioni del governo Draghi e verificando una dichiarazione di Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia), secondo la quale in Italia ci sono «decine di migliaia di chilometri di coste» oggi non sottoposti a concessione.

In chiusura della sezione politica vi parliamo di obbligo vaccinale contro la Covid-19 in Europa, l’argomento scelto dai nostri ascoltatori nel sondaggio lanciato settimana scorsa: chi, oltre all’Italia, ha introdotto questa misura? Chi la sta valuntando? Che sviluppi ci sono sul tema in Europa?

Infine, nella la sezione curata da Facta, faremo il punto sulle bufale che stanno circolando in Italia sulla crisi tra Russia e Ucraina.

Per qualsiasi commento o richiesta, scriveteci all’indirizzo podcast@pagellapolitica.it, e partecipate al sondaggio su Instagram per scegliere uno degli argomenti del prossimo episodio: la decisione contro Ungheria e Polonia sullo stato di diritto, oppure le norme sull’uso del contante in Italia e in Europa?

Buon ascolto!
Scopri di più
#5 - 11 febbraio 2022

Covid: bambini, fulmini e vaccini

​In questo episodio vedremo insieme ​come procede la campagna vaccinale contro la Covid-19 per i bambini nella fascia d’età 5-11 anni, quali sono le differenze tra Regioni e come ne esce l’Italia dal confronto con i principali Paesi europei. Restando in tema, è poi vero, come sostiene Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia), che per un giovane ​è più facile morire colpito da un fulmine che per la Covid-19?

Il secondo argomento che ​affronteremo insieme è l’acquisizione della cittadinanza italiana: che cosa dice la legge oggi in vigore, che cosa sono lo ius soli e lo ius culturae di cui periodicamente si parla nel dibattito politico nazionale, e quali tentativi di riforma sono in discussione in Parlamento.

Apriremo poi una finestra sulla disinformazione riguardante la crisi in Ucraina: vedremo insieme in quali Paesi europei stanno circolando che notizie false, e qual è il ruolo della Russia.

La rubrica curata da Facta si occupa questa settimana ​dell’origine della variante Omicron, non senza avervi prima raccontato quali bufale sono state diffuse a scapito del virologo Luc Montagnier, recentemente scomparso.

Buon ascolto!
Scopri di più
#4 - 04 febbraio 2022

Mattarella non si cambia: ora cambia tutto il resto?

In questo episodio ci occuperemo delle conseguenze della rielezione di Sergio Mattarella al Quirinale. Per prima cosa vedremo in che condizioni di salute sono usciti i partiti, e le coalizioni, da questa elezione presidenziale, per poi verificare quali sono i termini reali del sempreverde dibattito sul presidenzialismo in Italia, quali proposte sono state presentate e da chi.

Daremo poi una rapida scorsa all’applausometro del Parlamento: Mattarella ha infranto i record dei suoi predecessori durante il discorso del 3 febbraio 2022 a Montecitorio oppure no? Faremo, poi, un punto su un altro tema ricorrente del dibattito politico, rispuntato in questi giorni del dopo elezione del Presidente della Repubblica: le modifiche alla legge elettorale. Si va verso il proporzionale? Cui prodest

Il secondo argomento di questa settimana riguarda la gestione politica della pandemia da Covid-19: prima chiariremo che cosa ne è stato del sistema “a colori” delle Regioni, e poi risponderemo alla vostra richiesta di saperne di più sul Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Con la rubrica di Facta voleremo in Canada, dove scopriremo come una protesta di camionisti no vax sia finita nel vortice della disinformazione, anche in Italia.

Per qualsiasi commento o richiesta, scriveteci all’indirizzo podcast@pagellapolitica.it, e partecipate al sondaggio su Instagram per scegliere uno degli argomenti del prossimo episodio: disinformazione sull’Ucraina o occupazione femminile?

Buon ascolto!
Scopri di più
#3 - 28 gennaio 2022

Quanto sono affidabili i dati ufficiali sulla pandemia a scuola?

In questo episodio del podcast ci occuperemo per prima cosa di scuola. Si è parlato molto nelle scorse settimane, al rientro dalle vacanze natalizie, della scelta del governo Draghi di far ripartire in presenza le lezioni nelle scuole italiane. I dati del ministero dell’Istruzione sembrano dare ragione al governo: quasi tutte le classi sono rimaste aperte e solo una piccola percentuale degli studenti è dovuta ricorrere alla famigerata Dad, la didattica a distanza. Ma quanto possiamo fidarci delle statistiche ministeriali? E quanto sono affidabili, invece, i “controdati” presentati dall’associazione nazionale dei presidi italiani per criticare i numeri del Ministero*?

Verificheremo poi una dichiarazione del segretario del Pd Enrico Letta: è vero che gli altri Paesi europei, al contrario dell’Italia, durante la pandemia hanno sempre tenuto le scuole aperte? Infine, restando in tema, approfondiremo il perché è errato associare l’alternanza scuola-lavoro della riforma dell’allora governo Renzi al recente caso di cronaca dello studente di Udine morto durante il tirocinio in azienda per la sua formazione professionale.

Nella sezione di debunking parleremo di come sono arrivate le notizie false sulla Covid 19 nei gruppi religiosi attivi su Facebook.

Scriveteci all’indirizzo podcast@pagellapolitica.it e partecipate al sondaggio su Instagram per scegliere l’argomento del prossimo episodio: Pnrr o la spesa pubblica per la sanità?

Buon ascolto!



*Il 28 gennaio il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato sul suo sito ufficiale una sezione con i dati sul monitoraggio dei contagi nelle scuole nella settimana 17-22 gennaio, che differiscono significativamente da quelli diffusi dall’Associazione nazionale presidi (Anp) relativamente allo stesso periodo.
Scopri di più
#2 - 21 gennaio 2022

Fatti e numeri per orientarsi sull’elezione del Quirinale

Oggi pubblichiamo un’edizione speciale del nostro podcast, interamente dedicata all’elezione del prossimo presidente della Repubblica, in vista dell’inizio delle votazioni che cominceranno in Parlamento lunedì 24 gennaio. Inizieremo, allora, con un’intervista a un ospite d’eccezione, il direttore de L’Espresso Marco Damilano. Gli abbiamo domandato se la situazione in cui ci troviamo oggi presenti delle analogie con qualcuna delle elezioni presidenziali passate, se l’opinione pubblica è particolarmente coinvolta e, infine, che cosa pensare della candidatura di Silvio Berlusconi.

La redazione si occuperà poi di fare chiarezza su diversi aspetti della corsa al Colle, per esempio come voteranno i parlamentari positivi al Covid-19, con quali numeri si presenteranno ai catafalchi (parleremo anche dei catafalchi!) gli schieramenti politici, e che cosa succederà se dovesse essere eletto il presidente del Consiglio in carica, Mario Draghi.

Per concludere, andremo a vedere una serie di numeri, fatti e aneddoti sulle elezioni dei precedenti 12 presidenti della Repubblica.

Buon ascolto!
Scopri di più
#1 - 14 gennaio 2022

Draghi sputa fuoco sui no vax, ma i dati sono corretti?

In questo episodio vi faremo ascoltare alcune delle affermazioni più dibattute tra quelle rilasciate dal presidente del Consiglio Mario Draghi, e dai ministri dell’Istruzione Patrizio Bianchi e della Salute Roberto Speranza, durante la conferenza stampa del 10 gennaio 2022 sulle misure contro la Covid-19. E, ovviamente, le verificheremo.

Davvero le terapie intensive sono piene soprattutto di cosiddetti no vax? E i reparti ospedalieri? Abbiamo primati da rivendicare sugli obblighi vaccinali? E qual è la situazione dei contagi nelle scuole? Perché il ministro Speranza parla di dati corretti usando un grafico sbagliato? Restando in tema, vedremo poi se è vero o no che un terzo dei ricoverati in ospedale e positivi alla Covid-19, in realtà non sono malati di Covid.

Nella rubrica di debunking parleremo di uno studio sulla disinformazione sulla pandemia in Italia cui ha partecipato anche Facta, che ha portato all’identificazione di un network di account social che agivano in modo coordinato allo scopo di diffondere fake news nelle prime fasi della pandemia.

Buon ascolto!
Scopri di più