Carceri: i programmi dei partiti a confronto

Abbiamo raccolto le proposte sulle carceri dei principali schieramenti in vista delle elezioni politiche del 25 settembre, indicando quali sono prive di coperture economiche
ANSA/ FILIPPO VENEZIA
ANSA/ FILIPPO VENEZIA
Domenica 25 settembre 2022 si terranno in Italia le elezioni politiche per rinnovare i membri del Parlamento. Nelle scorse settimane, i partiti e le coalizioni hanno presentato i loro programmi (qui trovi tutti i testi) con le proposte che intendono adottare se riusciranno ad andare al governo.

Dalla coalizione di centrodestra, formata da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, fino a Italexit di Gianluigi Paragone, abbiamo raccolto le principali proposte dei vari schieramenti sulle carceri, indicando quali sono prive di coperture economiche. Su 22 proposte, in 18 casi (l’82 per cento) le varie liste non hanno spiegato da dove prenderanno le risorse per finanziarle, mentre in 4 casi (il 18 per cento) le coperture sono incerte.

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Coalizione di centrodestra (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi moderati)

Piano carceri, maggiore attenzione alla Polizia Penitenziaria e accordi con gli Stati esteri per la detenzione in patria dei detenuti stranieri. Coperture non indicate

Lega

Riforma dell’ordinamento penitenziario e interventi sulle carceri. Coperture non indicate

Forza Italia

Riforma del sistema carcerario e nuovo piano carceri e migliori tutele per gli agenti della Polizia Penitenziaria. Coperture non indicate

Fratelli d’Italia

Certezza della pena: no a provvedimenti “Svuota carceri”, sì ad accordi bilaterali per far scontare ai detenuti stranieri le pene negli Stati d’origine. Coperture non indicate

Nuovo piano carceri e aumento dell’organico e delle dotazioni della Polizia penitenziaria. Coperture non indicate

Partito democratico

Valorizzare gli strumenti di giustizia riparativa anche per superare l’impostazione di un sistema penale incentrato prevalentemente sul carcere, sfruttando le misure alternative e di comunità. Coperture non indicate

Rendere strutturali le misure emergenziali applicate durante il Covid e immaginare nuove modalità di esecuzione della pena che prescindano dalla detenzione in carcere e garantiscano contemporaneamente sicurezza e dignità. Coperture non indicate

Riforma radicale delle professioni penitenziarie, adeguando i trattamenti economici e promuovendo l’ingresso di nuove professionalità, destinando quote significative di fondi per assicurare supporto psicologico. Coperture non indicate

Alleanza Verdi-Sinistra

Riduzione del ricorso alla custodia cautelare e maggiori investimenti sulle misure alternative alla detenzione. Coperture non indicate

Nuovo regolamento penitenziario che preveda più possibilità di contatti telefonici e visivi, un maggiore uso delle tecnologie, un sistema disciplinare orientato al rispetto della dignità della persona, una riduzione dell’uso dell’isolamento, forme di prevenzione degli abusi, sorveglianza dinamica e molto altro. Coperture non indicate

Sostenere e gratificare il personale penitenziario, attraverso processi di formazione che non si fermino alla fase iniziale di impiego ma accompagnino l’operatore lungo l’intera sua attività lavorativa, e che abbiano tra i propri obiettivi quello di istruire in merito ai diritti umani e ai meccanismi di prevenzione delle loro violazioni, nonché ai percorsi di reinserimento sociale delle persone detenute. Coperture non indicate

Più Europa

Riforma del sistema penitenziario, i cui ruoli di vertice devono essere coperti non da magistrati ma da professionalità adeguate, e ammodernamento dell’edilizia carceraria. La riforma deve comprendere reclutamento, formazione e adeguatezza dei ruoli della polizia penitenziaria. Coperture non indicate 

Raggiungere standard europei di trattamento delle persone detenute, assicurare trattamenti psichiatrici adeguati a chi ne ha bisogno, riconoscere il diritto all’affettività e alla sessualità in carcere, per abbattere il numero dei suicidi e il grado di aggressività e per restituire alla pena detentiva il ruolo sociale che la Costituzione le riconosce. Coperture non indicate

Movimento 5 stelle

Rafforzamento delle possibilità di lavoro e lavoro di pubblica utilità dentro e fuori gli istituti penitenziari. Coperture non indicate

Investire risorse per la rieducazione dei detenuti attraverso percorsi personalizzati ed esperienze realmente risocializzanti e formative, fermando gli interventi volti all’ampliamento delle misure alternative alla detenzione finalizzate esclusivamente allo svuotamento delle carceri. Coperture non indicate

Ristrutturazione degli edifici esistenti e ampliamento dei posti disponibili proseguendo il piano edilizio iniziato. Coperture non indicate

Collaborazione con il Ministero della Salute e le Regioni per ampliare il numero di posti disponibili nelle Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems), per garantire adeguate risposte alla problematica dei detenuti psichiatrici ancora presenti negli istituti penitenziari. Coperture non indicate

Azione-Italia viva [1]

Rafforzamento del sistema delle pene alternative alla detenzione in carcere. Coperture incerte

Riduzione del sovraffollamento carcerario attraverso interventi di riforma dell’ordinamento penitenziario e di edilizia carceraria. Coperture incerte

Approvazione di nuova legge sulle detenute madri: mai più bambini in carcere. Coperture incerte

Favorire e sostenere l’attività dei soggetti culturali che operano nelle carceri italiane. Coperture incerte

Italexit

Programmare a lungo termine la realizzazione di nuove carceri. Coperture non indicate

Il programma di Impegno civico di Luigi Di Maio non contiene nessuna proposta sul tema delle carceri.

[1] Alle proposte di Azione-Italia viva abbiamo assegnato Coperture incerte perché il programma elettorale prevede di finanziare gli interventi proposti con la lotta all’evasione fiscale e la riduzione della spesa in acquisti della pubblica amministrazione, senza fornire però cifre precise.
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