Che cosa propongono i partiti per la sicurezza sul lavoro

La morte di uno studente durante un’esperienza lavorativa ha riportato l’attenzione sul tema della sicurezza sul posto di lavoro. Ecco le posizioni dei partiti
ANSA
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La morte di uno studente di 18 anni, avvenuta il 16 settembre durante uno stage lavorativo in Veneto, ha riportato d’attualità il tema della sicurezza sul lavoro e dei percorsi di studio intrecciati con esperienze lavorative (i cosiddetti “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” e la cosiddetta “alternanza scuola-lavoro”). 

Su questi temi, le posizioni dei principali partiti candidati alle elezioni del 25 settembre sono varie: alcuni programmi danno molta importanza all’argomento, altri invece non ne fanno quasi menzione.

Le proposte del centrodestra

Nel suo programma di coalizione, il centrodestra, formato da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi moderati, propone un generico «contrasto al lavoro irregolare, rafforzamento della prevenzione degli infortuni e defiscalizzazione dei costi della sicurezza sul lavoro». 

Guardando ai programmi dei singoli partiti, Fratelli d’Italia sostiene la necessità di «promuovere la sicurezza dei lavoratori con investimenti adeguati in attività di prevenzione e formazione» e di «rivedere il Testo unico degli infortuni sul lavoro», un documento redatto dall’Inail che indica tutte le procedure da applicare per lavorare in sicurezza e prevenire incidenti. Per quanto riguarda l’alternanza scuola-lavoro, Fratelli d’Italia propone una «riforma dei percorsi trasversali per le competenze e l’orientamento», senza però specificare che tipo di modifiche intenda apportare.

Il tema della sicurezza sul lavoro non è invece presente nel programma della Lega, se non in riferimento al settore della pesca, per il quale prevede «incentivi per un ammodernamento delle imbarcazioni allo scopo di una maggiore salubrità e sicurezza dell’ambiente di lavoro». Il partito di Matteo Salvini difende l’istituto dell’alternanza scuola-lavoro, che vuole «migliorare e rafforzare».

Il programma di Forza Italia, tra le altre cose, promette una «riforma della tutela della sicurezza sul lavoro, rilanciando l’idea di prevenzione e di educazione delle imprese all’adozione di modelli comportamentali virtuosi, con interventi anche sul sistema sanzionatorio». Nel programma non si fa invece nessun riferimento all’alternanza scuola-lavoro.

Le proposte del centrosinistra

Nella coalizione di centrosinistra, il programma del Partito democratico, pur ponendo l’attenzione sul fenomeno delle morti sul luogo di lavoro, non propone un intervento specifico in questo ambito. Discorso analogo vale per l’alternanza scuola-lavoro.

I suoi alleati di Europa verde e Sinistra italiana, nel loro programma comune, dedicano un intero capitolo alla sicurezza sul lavoro, dove si legge che «il primo diritto» dei cittadini consiste nel «lavorare senza mettere a repentaglio la propria salute e persino la propria vita». Per raggiungere questo obiettivo, i due partiti propongono «un Piano nazionale per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, con coordinamento degli enti preposti e valorizzazione delle specifiche competenze», oltre a una «forte campagna di assunzioni nelle apposite funzioni delle Asl, allo scopo di arrivare entro la legislatura a triplicare il numero delle attuali ispezioni».

Sul fronte dei percorsi collegati tra scuola e lavoro, Alleanza Verdi-Sinistra italiana vuole «cancellare l’attuale legislazione» relativa ai Pcto e all’alternanza scuola-lavoro, «aprendo una riflessione seria, nel mondo della scuola in tutte le sue componenti, sul rapporto tra formazione scolastica, mondo del lavoro, competenze professionali, diritti».

Della coalizione di centrosinistra fanno parte anche Impegno civico e Più Europa. Il primo, nel suo programma, ribadisce la necessità di «fare in modo che il posto di lavoro sia un luogo sicuro per tutti firmando nuovi accordi con le imprese e incentivando la cultura della sicurezza». Il programma del secondo non contiene riferimenti alla sicurezza sul lavoro e in merito alla formazione scolastica propone di «rispondere meglio alle esigenze dei territori rafforzando e qualificando maggiormente i programmi di Pcto, ampliando l’offerta e coinvolgendo in essa anche le piccole-medie imprese».

La posizione del Movimento 5 stelle e di Azione-Italia viva

Il partito guidato da Giuseppe Conte si è impegnato a realizzare una serie di misure per combattere le morti e gli infortuni sul lavoro, tra cui «realizzare un piano di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali», «riformare e potenziare le ispezioni e i controlli nelle attività lavorative», «diffondere la cultura della sicurezza nelle scuole e nelle imprese» e «realizzare un patto per la sicurezza con imprese, lavoratori e parti sociali».

Il testo del programma elettorale dell’alleanza tra Azione e Italia viva, invece, menziona la sicurezza sul lavoro solo in merito all’agricoltura, che i due partiti vorrebbero potenziare con «due piani di formazione continua», uno dei quali dedicato, tra le altre cose, alla sicurezza sul lavoro. Per quanto riguarda la formazione scolastica, Azione e Italia viva affermano che per sostenere le piccole imprese bisogna «promuovere la formazione professionale sul campo attraverso l’alternanza scuola-lavoro e l’apprendistato duale».

Le proposte di Unione popolare e Italexit

Unione popolare, l’alleanza elettorale di sinistra guidata da Luigi De Magistris, dedica il primo punto del suo programma al tema del lavoro. Qui Unione popolare propone di «rafforzare gli ispettorati del lavoro per far rispettare le leggi sulla sicurezza e i diritti dei lavoratori, con l’assunzione di 10 mila ispettori» e al tempo stesso di «inasprire le pene per il mancato adempimento degli obblighi relativi al diritto del lavoro e alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori». Il movimento guidato da De Magistris vuole anche cancellare l’alternanza scuola-lavoro.

Italexit, il principale partito “antisistema” guidato da Gianluigi Paragone, scrive nel suo programma che «il datore di lavoro deve essere responsabile della salute e della sicurezza dei lavoratori: formando adeguatamente il personale e fornendo tutti i dispositivi di sicurezza necessari». Italexit ritiene inoltre «necessaria l’eliminazione dell’alternanza scuola-lavoro in tutti gli istituti».
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