Il 5 marzo, ospite di Non Stop News su RTL 102.5, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha parlato del referendum sulla giustizia che si terrà il 22 e 23 marzo. Sul tema, Meloni ha respinto le critiche dei partiti di opposizione che, sulla riforma della separazione delle carriere, «dicono che vogliamo controllare la magistratura». La presidente del Consiglio ha detto invece che il governo «sta facendo una riforma che impedisce alla politica, di qualsiasi estrazione, di controllare la magistratura».
Meloni aveva espresso un concetto simile lo scorso 2 marzo, in un’intervista al TG5. In questa occasione, la presidente del Consiglio ha detto che la riforma della giustizia «toglie la facoltà al Parlamento e ai partiti di indicare una parte del Consiglio superiore della magistratura, cioè dell’organo di autogoverno della magistratura, e toglie la facoltà alle correnti ideologizzate della magistratura di decidere sull’altra parte dei membri del CSM».
Al netto delle legittime opinioni sulla riforma, Meloni non la racconta giusta. La riforma della giustizia voluta dal suo governo introduce un nuovo sistema per la nomina dei membri del Consiglio superiore della magistratura (CSM), ma non elimina del tutto l’influenza del Parlamento e dei partiti in questa scelta.
Meloni aveva espresso un concetto simile lo scorso 2 marzo, in un’intervista al TG5. In questa occasione, la presidente del Consiglio ha detto che la riforma della giustizia «toglie la facoltà al Parlamento e ai partiti di indicare una parte del Consiglio superiore della magistratura, cioè dell’organo di autogoverno della magistratura, e toglie la facoltà alle correnti ideologizzate della magistratura di decidere sull’altra parte dei membri del CSM».
Al netto delle legittime opinioni sulla riforma, Meloni non la racconta giusta. La riforma della giustizia voluta dal suo governo introduce un nuovo sistema per la nomina dei membri del Consiglio superiore della magistratura (CSM), ma non elimina del tutto l’influenza del Parlamento e dei partiti in questa scelta.