Chi vivrà vedrà
La stessa riforma finisce così per assumere significati e prospettive molto diverse a seconda delle interpretazioni. Oggi, infatti, non esiste una risposta univoca alla domanda da cui parte il dibattito: con questa riforma i magistrati rischiano di essere controllati dal governo?
Per chi si oppone alla separazione delle carriere, una vittoria del Sì al referendum rischierebbe di intaccare l’autonomia della magistratura requirente, isolandola rispetto ai giudici e rendendola più vulnerabile alle pressioni politiche. Al contrario, secondo i suoi sostenitori, la riforma rafforzerebbe l’indipendenza del potere giudiziario, mettendolo al riparo non solo da un controllo dell’esecutivo, ma anche dall’influenza delle correnti interne all’ANM.