Da quando è stato fondato, nel 2009, il Movimento 5 Stelle ha avuto da sempre tra le sue battaglie politiche la lotta ai conflitti di interessi e alle commistioni tra affari e politica. Su questo, una delle cifre distintive rispetto agli altri grandi partiti è il fatto che ancora oggi non riceve nessun finanziamento da aziende o imprenditori. Secondo le verifiche di Pagella Politica sulle informazioni più aggiornate pubblicate dalla Camera dei deputati, da gennaio a luglio 2026 il Movimento 5 Stelle ha ricevuto circa 1,5 milioni di euro di donazioni, in particolare dai propri deputati e senatori, senza nessun finanziamento da aziende. L’assenza di donazioni da parte di imprenditori è una costante del partito oggi guidato da Giuseppe Conte visto che, dal 2021 in poi – ossia da quando sono disponibili le informazioni sul sito della Camera –, il partito non ha mai ricevuto donazioni da aziende, ma al massimo da propri comitati politici locali.
Il fatto che il Movimento 5 Stelle continui a finanziarsi in autonomia lo rende un caso abbastanza eccezionale rispetto agli altri partiti più grandi del panorama politico italiano. Come abbiamo visto in altri approfondimenti, Fratelli d’Italia ha per anni ricevuto donazioni da parte di imprenditori, che solo di recente si sono ridotte. Lo stesso vale per la Lega, che ha registrato un calo delle donazioni degli imprenditori negli ultimi mesi, mentre Forza Italia continua a riceverne in quantità significativa. Sul fronte opposto, il PD ha ricevuto finanziamenti da imprenditori fino al 2022, che si sono poi interrotti dopo che Elly Schlein è diventata segretaria del partito.
Allo stesso tempo, però, nel corso degli anni il partito guidato da Conte ha registrato un calo delle donazioni ricevute. Basti pensare che nel giro di cinque anni, dal 2021 al 2026, i finanziamenti si sono dimezzati. Tra i fattori che hanno inciso su questa riduzione c’è il taglio dei parlamentari, uno dei cavalli di battaglia dello stesso Movimento 5 Stelle. Questo calo delle donazioni è stato però compensato dall’adesione al 2 per mille, istituto a cui il partito era stato nettamente contrario fino a pochi anni fa.
Il fatto che il Movimento 5 Stelle continui a finanziarsi in autonomia lo rende un caso abbastanza eccezionale rispetto agli altri partiti più grandi del panorama politico italiano. Come abbiamo visto in altri approfondimenti, Fratelli d’Italia ha per anni ricevuto donazioni da parte di imprenditori, che solo di recente si sono ridotte. Lo stesso vale per la Lega, che ha registrato un calo delle donazioni degli imprenditori negli ultimi mesi, mentre Forza Italia continua a riceverne in quantità significativa. Sul fronte opposto, il PD ha ricevuto finanziamenti da imprenditori fino al 2022, che si sono poi interrotti dopo che Elly Schlein è diventata segretaria del partito.
Allo stesso tempo, però, nel corso degli anni il partito guidato da Conte ha registrato un calo delle donazioni ricevute. Basti pensare che nel giro di cinque anni, dal 2021 al 2026, i finanziamenti si sono dimezzati. Tra i fattori che hanno inciso su questa riduzione c’è il taglio dei parlamentari, uno dei cavalli di battaglia dello stesso Movimento 5 Stelle. Questo calo delle donazioni è stato però compensato dall’adesione al 2 per mille, istituto a cui il partito era stato nettamente contrario fino a pochi anni fa.