Giovedì 11 giugno la Banca centrale europea (BCE) ha annunciato un aumento dei tassi di interesse nell’area euro. È una notizia importante, perché mostra la prima vera mossa della politica monetaria per contrastare l’aumento dell’inflazione dovuto al conflitto in Iran.
Durante la crisi energetica causata dalla guerra in Ucraina, in molti avevano criticato la BCE e la sua presidente Christine Lagarde per aver aspettato troppo per agire sui tassi, mentre stavolta la banca ha anticipato perfino le mosse degli Stati Uniti. La scelta di aumentare i tassi potrebbe impedire una crescita incontrollata dei prezzi in futuro, ma anche avere conseguenze sulla crescita e sul benessere dei cittadini. Proviamo a capire perché.
Durante la crisi energetica causata dalla guerra in Ucraina, in molti avevano criticato la BCE e la sua presidente Christine Lagarde per aver aspettato troppo per agire sui tassi, mentre stavolta la banca ha anticipato perfino le mosse degli Stati Uniti. La scelta di aumentare i tassi potrebbe impedire una crescita incontrollata dei prezzi in futuro, ma anche avere conseguenze sulla crescita e sul benessere dei cittadini. Proviamo a capire perché.