Pubblicato: giovedì 4 gennaio 2018
Photo: Fernando Frazão/Agência Brasil
La Panzana dell’anno 2017: il vincitore è Beppe Grillo

La Panzana dell’anno scelta dai nostri lettori riguarda uno dei temi di cui si è discusso di più nel 2017: i vaccini. Dopo il primo posto di Matteo Renzi nel 2015 e quello di Beppe Grillo nel 2016, il trofeo viene per la prima volta assegnato al vincitore di una scorsa edizione: nel 2017, infatti, la dichiarazione più votata è stata di nuovo una di Beppe Grillo.

I nostri lettori hanno partecipato al sondaggio - statisticamente non rappresentativo - per scegliere la dichiarazione più assurda e sbagliata dell’anno, tra quelle analizzate da Pagella Politica. Potete vedere i risultati del 2016 qui, del 2015 qui e del 2014 qui. Ed ecco la classifica:

1° posto

Il 3 maggio 2017, Beppe Grillo ha risposto sul proprio blog a un editoriale del New York Times del giorno precedente che criticava lui e il Movimento 5 stelle per aver sostenuto posizioni contro i vaccini. In un post dal titolo “Un vaccino obbligatorio contro le cazzate dei giornali”, Grillo aveva scritto che “non esiste nessuna campagna del Movimento 5 Stelle contro i vaccini, né una piattaforma anti-vaccini, né sono mai stati ripetuti falsi legami tra vaccinazioni e autismo”.

Ma quest’ultima affermazione è falsa e smentita da una proposta di legge presentata alla Camera nel febbraio 2014 da due deputati del Movimento, nonché da un post sul blog del comico, del 2007, dove si elencano i vaccini tra le possibili cause di autismo. Di recente il M5S è sembrato stemperare i toni, ma molti altri suoi esponenti - anche di recente - hanno espresso posizioni critiche sull’obbligatorietà delle vaccinazioni e ripetuto affermazioni scientificamente infondate. L’analisi completa è qui.

2° posto

Al secondo posto, una dichiarazione di Matteo Salvini che era stata pubblicata troppo tardi per entrare nella selezione dello scorso anno (è stata pubblicata il 29 dicembre 2016): a fine dicembre, il leader della Lega Nord aveva detto categoricamente che “Oggi, per religione, nel mondo si uccide solo nel nome di Allah e Maometto”.

Non è vero: dall’Esercito di Resistenza del Signore nell’Africa centrale alle persecuzioni contro i Rohingya perpetrate da fanatici buddisti in Myanmar, fino alle violenze di gruppi induisti in India, è difficile trovare una religione in nome della quale, oggi, non ci siano spargimenti di sangue verso gli appartenenti ad altri credo o etnie. L’analisi completa è qui.

3° posto

Completa il podio una dichiarazione di Luigi Di Maio che ripete un presunto record dei parlamentari del Movimento 5 Stelle: quello dei laureati in Parlamento. La scrisse già il blog di Grillo all’indomani delle elezioni, ma non era vera allora e non è vera oggi. Con il 65 per cento circa dei laureati, il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle viene dopo Forza Italia e il Partito Democratico, in questa particolare classifica. L’analisi completa è qui.

Seguono, in ordine di votazione: ancora Di Maio sugli investimenti del governo sulle centrali a carbone; Pier Carlo Padoan sul debito pubblico italiano, che sarebbe un’eccezione europea, perché ha smesso di salire; Matteo Salvini sul numero delle rapine in Italia.

Chiudono la classifica Alessandro Di Battista sui referendum consultivi, Matteo Renzi su quanto sia comune che un partito tradizionale raggiunga oggi il 30 per cento, Silvio Berlusconi sulle monete parallele nell’Italia post-bellica e, infine, di nuovo Renzi e una presunta moltiplicazione degli aiuti internazionali.

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