Il 26 febbraio i partiti di centrodestra hanno presentato la loro proposta di riforma della legge elettorale. La legge elettorale ricopre un ruolo centrale in un sistema democratico, perché è l’insieme di regole con cui sono assegnati ai singoli partiti i seggi in Parlamento in base ai voti ricevuti nelle urne.
La proposta del centrodestra, che inizierà il suo esame alla Camera, prevede un sistema elettorale proporzionale, con un premio di maggioranza per la lista o la coalizione che arriva prima e ha superato il 40 per cento dei voti, e un eventuale ballottaggio. I cittadini però non potranno scegliere direttamente i loro rappresentanti, perché il testo del centrodestra non prevede la possibilità di indicare sulla scheda la preferenza per uno o per l’altro candidato. Ogni partito stilerà invece delle liste di candidati a livello territoriale, che di fatto saranno bloccate, e i candidati saranno eletti nell’ordine della lista.
La proposta del centrodestra, che inizierà il suo esame alla Camera, prevede un sistema elettorale proporzionale, con un premio di maggioranza per la lista o la coalizione che arriva prima e ha superato il 40 per cento dei voti, e un eventuale ballottaggio. I cittadini però non potranno scegliere direttamente i loro rappresentanti, perché il testo del centrodestra non prevede la possibilità di indicare sulla scheda la preferenza per uno o per l’altro candidato. Ogni partito stilerà invece delle liste di candidati a livello territoriale, che di fatto saranno bloccate, e i candidati saranno eletti nell’ordine della lista.