Il destino del voto per i cittadini “fuorisede” sembra ancora in un limbo, perché nella discussione sulla nuova legge elettorale i partiti di centrodestra e quelli di centrosinistra sono tornati a scontrarsi su come affrontare questo problema irrisolto. Ancora oggi, infatti, chi vive in Italia ma è domiciliato in un comune diverso da quello di residenza – per esempio per motivi di lavoro o di studio, o per motivi di salute – deve rientrare nel proprio comune per votare, oppure trasferire la residenza nel luogo in cui abita.
Il 13 aprile Fratelli d’Italia ha pubblicato su X un post in cui ha attaccato le opposizioni, accusandole di aver votato «contro l’inserimento del voto fuorisede nella nuova legge elettorale». Il riferimento è a quanto avvenuto qualche giorno prima, il 9 aprile, in Commissione Affari costituzionali alla Camera durante l’esame della riforma della legge elettorale.
Più nel dettaglio, su proposta dei partiti di centrodestra, la Commissione ha approvato quello che in linea di massima sarà il “perimetro” di discussione sulla nuova legge elettorale, ossia gli argomenti su cui la commissione si concentrerà nell’affrontare la riforma del sistema di voto per le prossime elezioni politiche. E proprio sulla definizione di questo perimetro maggioranza e opposizioni si sono scontrate sul voto per i fuorisede, su cui la politica non sembra trovare una soluzione. Per i partiti di centrodestra la questione deve infatti essere discussa con la nuova legge elettorale, mentre per PD, Alleanza Verdi-Sinistra e Movimento 5 Stelle va affrontata a parte, con una legge specifica.
Il 13 aprile Fratelli d’Italia ha pubblicato su X un post in cui ha attaccato le opposizioni, accusandole di aver votato «contro l’inserimento del voto fuorisede nella nuova legge elettorale». Il riferimento è a quanto avvenuto qualche giorno prima, il 9 aprile, in Commissione Affari costituzionali alla Camera durante l’esame della riforma della legge elettorale.
Più nel dettaglio, su proposta dei partiti di centrodestra, la Commissione ha approvato quello che in linea di massima sarà il “perimetro” di discussione sulla nuova legge elettorale, ossia gli argomenti su cui la commissione si concentrerà nell’affrontare la riforma del sistema di voto per le prossime elezioni politiche. E proprio sulla definizione di questo perimetro maggioranza e opposizioni si sono scontrate sul voto per i fuorisede, su cui la politica non sembra trovare una soluzione. Per i partiti di centrodestra la questione deve infatti essere discussa con la nuova legge elettorale, mentre per PD, Alleanza Verdi-Sinistra e Movimento 5 Stelle va affrontata a parte, con una legge specifica.