Il 22 gennaio Fratelli d’Italia ha pubblicato un post sui social network in cui suggerisce che, se al referendum del 22 e 23 marzo vincerà il “Sì” e la riforma costituzionale della giustizia sarà approvata, i giudici non potranno più ostacolare il funzionamento dei centri per i migranti costruiti dall’Italia in Albania.
Nel post compaiono due immagini affiancate: da un lato un gruppo di migranti sorvegliati dalla polizia, dall’altro un martello da giudice. In alto si leggono le scritte “Il governo trasferisce gli immigrati clandestini in Albania” e “La magistratura rossa lo impedisce”, mentre in basso si invita esplicitamente a votare “Sì” alla riforma.
Il messaggio è chiaro: secondo Fratelli d’Italia esisterebbe un legame diretto tra la riforma della magistratura e la possibilità di far funzionare davvero i centri in Albania. In altre parole, sarebbe la riforma a rimuovere gli ostacoli posti oggi dai giudici. Questo collegamento, però, non è corretto dal punto di vista giuridico. La riforma, da sola, non può influenzare le decisioni dei giudici sui trattenimenti dei migranti nelle strutture albanesi.
Nel post compaiono due immagini affiancate: da un lato un gruppo di migranti sorvegliati dalla polizia, dall’altro un martello da giudice. In alto si leggono le scritte “Il governo trasferisce gli immigrati clandestini in Albania” e “La magistratura rossa lo impedisce”, mentre in basso si invita esplicitamente a votare “Sì” alla riforma.
Il messaggio è chiaro: secondo Fratelli d’Italia esisterebbe un legame diretto tra la riforma della magistratura e la possibilità di far funzionare davvero i centri in Albania. In altre parole, sarebbe la riforma a rimuovere gli ostacoli posti oggi dai giudici. Questo collegamento, però, non è corretto dal punto di vista giuridico. La riforma, da sola, non può influenzare le decisioni dei giudici sui trattenimenti dei migranti nelle strutture albanesi.