Aggiornamento lunedì 26 gennaio, ore 12 – Abbiamo pubblicato un altro articolo per spiegare come il video di Barbero sia diventato un caso politico.
Il seguente articolo non ha nulla a che fare con il programma di fact-checking di Meta, l’azienda proprietaria di Facebook e Instagram, dove la visibilità del video di Barbero è stata ridotta su segnalazione di Open.
Il 18 gennaio lo storico Alessandro Barbero, ex professore universitario di Storia medievale e noto divulgatore, ha annunciato in un video che voterà “no” al referendum costituzionale sulla giustizia, in programma il 22 e 23 marzo.
«Io sono di sinistra, e questo lo sanno tutti quelli che mi conoscono. Ma proprio per questo che bisogno c’è e a cosa serve che io dica a tutti: “Anch’io voterò no”? Sai che novità. Però poi studiando un po’ da vicino la questione, una cosa che mi è venuta voglia di dire è questa», ha spiegato Barbero, raccontando che inizialmente non riteneva fosse suo «compito» intervenire nel dibattito sulla riforma, prima di cambiare idea.
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Il seguente articolo non ha nulla a che fare con il programma di fact-checking di Meta, l’azienda proprietaria di Facebook e Instagram, dove la visibilità del video di Barbero è stata ridotta su segnalazione di Open.
Il 18 gennaio lo storico Alessandro Barbero, ex professore universitario di Storia medievale e noto divulgatore, ha annunciato in un video che voterà “no” al referendum costituzionale sulla giustizia, in programma il 22 e 23 marzo.
«Io sono di sinistra, e questo lo sanno tutti quelli che mi conoscono. Ma proprio per questo che bisogno c’è e a cosa serve che io dica a tutti: “Anch’io voterò no”? Sai che novità. Però poi studiando un po’ da vicino la questione, una cosa che mi è venuta voglia di dire è questa», ha spiegato Barbero, raccontando che inizialmente non riteneva fosse suo «compito» intervenire nel dibattito sulla riforma, prima di cambiare idea.