La vittoria del No al referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati ha causato uno scossone interno al governo Meloni, che ha portato alle dimissioni di Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi, rispettivamente sottosegretario e capa di gabinetto al Ministero della Giustizia, della ministra del Turismo Daniela Santanchè, e del capogruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri.
Il momento difficile del governo successivo al voto del 22 e 23 marzo si sta riflettendo anche sulle intenzioni di voto delle elettrici e degli elettori. Rispetto al mese precedente, nei sondaggi di marzo infatti la coalizione formata da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati ha continuato a perdere consensi rispetto alla coalizione progressista, complice anche la conferma di Futuro Nazionale, il partito dell’ex generale Roberto Vannacci che si attesta su percentuali simili a quelle di febbraio. A subire maggiormente il contraccolpo della sconfitta al referendum è proprio Fratelli d’Italia, il partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Il momento difficile del governo successivo al voto del 22 e 23 marzo si sta riflettendo anche sulle intenzioni di voto delle elettrici e degli elettori. Rispetto al mese precedente, nei sondaggi di marzo infatti la coalizione formata da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati ha continuato a perdere consensi rispetto alla coalizione progressista, complice anche la conferma di Futuro Nazionale, il partito dell’ex generale Roberto Vannacci che si attesta su percentuali simili a quelle di febbraio. A subire maggiormente il contraccolpo della sconfitta al referendum è proprio Fratelli d’Italia, il partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.