E se alle prossime elezioni politiche, previste nel 2027, il Movimento 5 Stelle proponesse un reddito universale da 500 euro al mese per ogni cittadino? Oppure, una tassa sui robot o la revisione dei Patti Lateranensi del 1929? Non sono ancora proposte ufficiali, ma solo alcune delle idee emerse da Nova, il nuovo percorso partecipativo avviato dal partito per costruire il programma di governo dei prossimi anni.
Annunciata all’inizio di aprile, Nova è stata presentata dal Movimento 5 Stelle come un percorso aperto a cittadini, territori e società civile, senza gerarchie predefinite e con l’obiettivo di raccogliere proposte da trasformare in contenuti di governo.
Il progetto arriva in una fase delicata per il partito di Giuseppe Conte, dopo i risultati al di sotto delle aspettative alle elezioni comunali del 24 e 25 maggio. Il caso più significativo è Venezia, dove il centrodestra ha vinto al primo turno con Simone Venturini. Nella coalizione di centrosinistra, che sosteneva il senatore del Partito Democratico Andrea Martella, il Movimento 5 Stelle ha ottenuto solo il 2,6 per cento dei voti.
È proprio dai territori, però, che il partito di Conte vuole ripartire. Il nuovo percorso punta infatti a raccogliere “dal basso” proposte, idee e spunti da trasformare in contenuti per il programma politico del Movimento 5 Stelle. Nei report compaiono idee in linea con le posizioni già note del partito di Conte, ma anche proposte decisamente più insolite.
Annunciata all’inizio di aprile, Nova è stata presentata dal Movimento 5 Stelle come un percorso aperto a cittadini, territori e società civile, senza gerarchie predefinite e con l’obiettivo di raccogliere proposte da trasformare in contenuti di governo.
Il progetto arriva in una fase delicata per il partito di Giuseppe Conte, dopo i risultati al di sotto delle aspettative alle elezioni comunali del 24 e 25 maggio. Il caso più significativo è Venezia, dove il centrodestra ha vinto al primo turno con Simone Venturini. Nella coalizione di centrosinistra, che sosteneva il senatore del Partito Democratico Andrea Martella, il Movimento 5 Stelle ha ottenuto solo il 2,6 per cento dei voti.
È proprio dai territori, però, che il partito di Conte vuole ripartire. Il nuovo percorso punta infatti a raccogliere “dal basso” proposte, idee e spunti da trasformare in contenuti per il programma politico del Movimento 5 Stelle. Nei report compaiono idee in linea con le posizioni già note del partito di Conte, ma anche proposte decisamente più insolite.