Alla Camera Vannacci avrà visibilità e soldi grazie a un partito allo 0 per cento

Futuro Nazionale ha creato una componente nel gruppo Misto sfruttando il simbolo di “Free”, che alle scorse elezioni aveva preso 829 voti 
ANSA
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Il 27 maggio alla Camera i deputati di Futuro Nazionale hanno costituito ufficialmente una nuova componente all’interno del gruppo Misto della Camera. Della nuova componente fanno parte i deputati Edoardo Ziello, Rossano Sasso ed Emanuele Pozzolo, che avevano aderito al partito di Roberto Vannacci a febbraio, e la deputata Laura Ravetto, uscita dalla Lega il 19 maggio. Il gruppo Misto è quello che raccoglie i deputati che non aderiscono a nessun altro gruppo o quelli di partiti che non hanno un numero sufficiente di parlamentari per costituire un gruppo autonomo. 

Finora i deputati di Futuro Nazionale facevano parte del gruppo Misto senza far parte di una componente precisa, perché non ne avevano diritto. Il regolamento della Camera riserva la possibilità di costituire una componente nel gruppo Misto ai partiti che hanno almeno dieci deputati. 

Come vedremo, questo però penalizzava i deputati di Futuro Nazionale, perché avere una componente vuol dire avere più spazio nelle discussioni in aula, nei question time e beneficiare di una quota dei fondi messi a disposizione dalla Camera ai gruppi parlamentari. Tramite una deroga, prevista espressamente dal regolamento della Camera, i deputati di Futuro Nazionale sono però riusciti a creare una componente, il cui rappresentante sarà Ziello: la soluzione è stata associare il nome della loro componente a quello di una lista presente alle scorse elezioni politiche. Nel caso di Futuro Nazionale la lista in questione è “Free”, che alle elezioni politiche del 2022 si era presentata solo in alcuni collegi della Lombardia, totalizzando appena 829 voti, tanto che il risultato rilevato dal Ministero dell’Interno è stato pari allo 0 per cento.

Che cosa dice il regolamento della Camera

Per capire come sia stato possibile, bisogna partire dal regolamento della Camera. Attualmente l’articolo 14 prevede che – di norma – per costituire un gruppo parlamentare servano almeno 20 deputati, su un totale di 400. A questa regola generale esiste però un’eccezione per i gruppi con meno di 20 iscritti, ma a condizioni piuttosto stringenti: il gruppo deve rappresentare un partito organizzato nel Paese, che si è presentato con lo stesso simbolo in almeno 20 collegi e abbia ottenuto almeno 300 mila voti di lista validi a livello nazionale. 

Questa eccezione è stata usata anche nell’attuale legislatura. Dopo essersi presentati insieme alle politiche del 2022, Italia Viva e Azione si sono separati nell’aprile 2023 e hanno formato due gruppi distinti alla Camera. Oggi Azione conta 10 deputati, mentre Italia Viva 7. Il caso di Futuro Nazionale, però, è diverso. Il partito di Vannacci, infatti, non soddisfa questi requisiti perché non si è presentato alle elezioni politiche del 2022, essendo nato nel corso dell’attuale legislatura. Inoltre, con i suoi quattro deputati, è molto lontano dalla soglia minima di 20 prevista per formare un gruppo parlamentare autonomo. 

Il regolamento della Camera prevede però una possibilità diversa per il gruppo Misto, che raccoglie i deputati che non appartengono a nessun altro gruppo parlamentare. I deputati che ne fanno parte possono chiedere di costituire componenti politiche interne, di regola con almeno 10 deputati. Ma, anche in questo caso, esiste una deroga. È possibile infatti formare componenti politiche più piccole, a patto che vi aderiscano almeno tre deputati che rappresentino un partito o movimento politico esistente al momento delle elezioni per la Camera e presente con liste o candidature, a prescindere dal risultato ottenuto da quella lista. Ed è proprio questa la norma che ha permesso a Futuro Nazionale di costituire una componente politica alla Camera insieme a Free, presente alle elezioni politiche del 2022.

Il ruolo di Free

Come detto, tra i simboli depositati in vista delle elezioni politiche del settembre 2022 c’era anche quello di Free, che all’epoca era guidato da Marco Lusetti. Originario di Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, Lusetti in passato è stato un esponente della Lega, con cui è stato vicesindaco proprio a Guastalla. 

Alle elezioni politiche 2022 Lusetti ha invece scelto di guidare una lista di protesta, “Free” per l’appunto, che raggruppava una serie di comitati civici. Il simbolo della lista era molto semplice: un riquadro nero con all’interno un omino bianco che dà un calcio a pinocchio. «Unico punto del programma è la tutela e il rispetto della Costituzione della Repubblica italiana contro le bugie», aveva spiegato all’epoca Lusetti, aggiungendo che a suo parere quelle di settembre 2022 erano delle «elezioni truffa». «Perché c’è poco tempo per presentarsi e dunque chi è scontento fa un voto di sfiducia non andando alle urne. E chi ci ha governato lo sa bene. E si trincereranno dietro l’alibi del Covid, della guerra, della paura. Noi dobbiamo togliergli l’alibi. Come? Candidandoci. Gruppi, gruppetti, grupponi che siano. E chiedere a tutti di essere votati come forma di dissenso. Non siamo degli illusi, sappiamo che nessuno di noi ha la possibilità di essere eletto. Ma non è inutile votare noi», spiegava Lusetti. 

Il risultato di Free alle elezioni politiche 2022 è stato comunque deludente: la lista di Lusetti è riuscita a presentare candidati solo in alcuni collegi della Lombardia, ottenendo in totale 829 voti, superando solo il partito “antisistema” Forza del Popolo che si è fermato a 819 voti. Il risultato percentuale assegnato dal Ministero dell’Interno a Free è stato dello 0 per cento. Per intenderci, Free era stato superato anche dal “Partito della follia creativa” di Giuseppe Cirillo, noto anche come “Dottor Seduction”.
Il risultato di Free alle elezioni politiche del 2022 – Fonte: Ministero dell’Interno
Il risultato di Free alle elezioni politiche del 2022 – Fonte: Ministero dell’Interno
Dopo la nascita di Futuro Nazionale, a febbraio 2026 Lusetti ha deciso di aderire al partito di Vannacci, divenendo anche coordinatore del Comitato Costituente “Reggio Emilia 083”, uno dei gruppi che costituiscono a livello locale il partito dell’ex generale. Da qui lo stratagemma messo in campo da Futuro Nazionale: Lusetti ha sostanzialmente ceduto ai deputati di Vannacci il simbolo di Free, di cui è titolare, consentendo loro di creare la componente nel gruppo Misto della Camera. Lo stesso Lusetti ha celebrato sui suoi profili social la nascita della componente di “Futuro Nazionale – Free”. «Un risultato importante, costruito con determinazione dal Presidente Roberto Vannacci e dal Coordinatore Nazionale Massimiliano Simoni, che hanno lavorato per dare a Futuro Nazionale una presenza sempre più forte, riconoscibile e organizzata anche nelle istituzioni», si legge nel post pubblicato su Facebook.

Più visibilità e risorse

Per Futuro Nazionale avere una componente nel gruppo Misto non è solo un dettaglio. Avere una componente politica significa infatti avere una maggiore visibilità all’interno della Camera, più spazio nelle discussioni e nei question time, ossia le sedute in cui un deputato per gruppo fa una domanda ai membri del governo su un determinato argomento.

Basti pensare che, già il 28 maggio, i deputati della componente di Futuro Nazionale hanno avuto diritto, come tutti gli altri gruppi parlamentari, a dieci minuti di tempo per poter intervenire in dichiarazione di voto finale su una proposta di legge per favorire la pubblicazione delle sentenze di assoluzione sugli organi di stampa. Prima di diventare una componente politica, i deputati del partito di Vannacci potevano invece intervenire con al massimo una dichiarazione a titolo personale, di pochi minuti.

Oltre alla visibilità, avere una componente politica nel gruppo Misto è una questione di risorse economiche. I gruppi parlamentari ricevono ogni anno un finanziamento da parte della Camera e del Senato per organizzare iniziative ed eventi, e per pagare i collaboratori e i dipendenti del gruppo stesso. Secondo i dati più aggiornati, nel 2024 la Camera ha speso per i propri gruppi parlamentari circa 31 milioni di euro, il Senato circa 22 milioni, soldi che sono ripartiti tra i gruppi in base alla loro grandezza. 

I gruppi parlamentari autonomi ricevono più risorse rispetto ai parlamentari del gruppo Misto, che si devono spartire una fetta più piccola di finanziamenti. Nel 2024, per esempio, il gruppo parlamentare della Camera di Fratelli d’Italia ha ricevuto 8,4 milioni di euro di finanziamenti, mentre il gruppo Misto circa un milione, in parte da usare per esigenze comuni del gruppo (che comprende anche deputati non iscritti a nessuna componente) e in parte da dividere tra le varie componenti. Finora, le componenti politiche che beneficiavano di una quota di risorse erano solo quella delle Minoranze Linguistiche, a cui sono iscritti i deputati del Trentino Alto-Adige e della Valle d’Aosta, e quella di Più Europa. Nel 2024, il contributo a queste componenti era stato pari a circa 300 mila euro. Da ora però questo contributo dovrà essere spartito anche con Futuro Nazionale.

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