Il 4 febbraio il deputato Emanuele Pozzolo – noto per essere stato coinvolto a Capodanno del 2023 nel ferimento di un uomo con un colpo di pistola – ha annunciato il suo ingresso in Futuro Nazionale, il nuovo partito di destra fondato da Roberto Vannacci dopo la sua uscita dalla Lega. Al momento non è chiaro quali parlamentari seguiranno Pozzolo, che a maggio 2025 è stato espulso da Fratelli d’Italia. La questione non è secondaria, perché dal numero di eventuali adesioni dipenderà anche la possibilità per Futuro Nazionale di costituire propri gruppi parlamentari alla Camera e al Senato.
«Non posso dire al momento quanti parlamentari aderiranno: queste discussioni tattiche non ci appassionano», ha detto lo stesso Pozzolo a Pagella Politica. «Questa per noi è fantapolitica al momento. Non ci interessano questi ragionamenti: ci interessa solo riuscire ad avere quanti più sostenitori sui territori», ha aggiunto, ridimensionando l’ipotesi di una mossa immediata per strutturare una presenza autonoma in Parlamento.
Resta da capire se siano dichiarazioni di circostanza o una scelta politica reale. In ogni caso, la strada di Futuro Nazionale parte in salita. Costituire un gruppo parlamentare autonomo alla Camera e al Senato non è solo una questione politica: significa avere più risorse, visibilità e tempi garantiti nei dibattiti in aula. E non è affatto scontato riuscirci, perché i regolamenti parlamentari rendono questo passaggio molto difficile e lasciano pochi margini di manovra.
«Non posso dire al momento quanti parlamentari aderiranno: queste discussioni tattiche non ci appassionano», ha detto lo stesso Pozzolo a Pagella Politica. «Questa per noi è fantapolitica al momento. Non ci interessano questi ragionamenti: ci interessa solo riuscire ad avere quanti più sostenitori sui territori», ha aggiunto, ridimensionando l’ipotesi di una mossa immediata per strutturare una presenza autonoma in Parlamento.
Resta da capire se siano dichiarazioni di circostanza o una scelta politica reale. In ogni caso, la strada di Futuro Nazionale parte in salita. Costituire un gruppo parlamentare autonomo alla Camera e al Senato non è solo una questione politica: significa avere più risorse, visibilità e tempi garantiti nei dibattiti in aula. E non è affatto scontato riuscirci, perché i regolamenti parlamentari rendono questo passaggio molto difficile e lasciano pochi margini di manovra.