I partiti all’opposizione
Lo stesso identico calo, però, è stato registrato dalla coalizione che si è presentata unita alle ultime elezioni regionali, formata da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra, Italia Viva (che da alcuni mesi fa pare del più ampio progetto centrista chiamato “Casa Riformista”) e Più Europa. Messi insieme, tutti questi partiti possono contare sul 44,8 per cento dei voti, il 3 per cento in meno della coalizione al governo.
A gennaio i consensi del Partito Democratico si sono fermati al 22 per cento (-0,1 punti percentuali). Il partito guidato da Elly Schlein continua a essere il secondo con più seguito a livello nazionale e il primo tra quelli all’opposizione. Seguono poi il Movimento 5 Stelle con il 12,3 per cento (-0,1) e Alleanza Verdi-Sinistra con il 6,4 per cento, percentuale stabile rispetto a dicembre. Italia Viva-Casa Riformista è al 2,4 per cento (-0,1), mentre Più Europa all’1,7 per cento (+0,1).
Fuori dalla coalizione resta Azione, che rispetto a dicembre ha perso 0,3 punti percentuali, passando dal 3,3 per cento al 3 per cento. Gli altri partiti, invece, raccolgono complessivamente il restante 4,4 per cento.