Il 15 marzo Fratelli d’Italia ha pubblicato un post su X per contestare una decisione dei giudici in materia di immigrazione. «Ancora una volta, mentre il governo prova a difendere confini e legalità, arriva una sentenza che impone allo Stato italiano di risarcire una ONG per un presunto “sequestro ingiusto”», ha scritto il partito di Giorgia Meloni. Il riferimento, come indica anche l’immagine del post, è alla recente vicenda giudiziaria che ha riguardato la Sea-Eye 5, una nave dell’ONG tedesca Sea Eye che a giugno 2025 era stata sottoposta a un fermo amministrativo di 20 giorni.
A differenza di quanto scritto da Fratelli d’Italia, però, i giudici non hanno imposto allo Stato un risarcimento alla ONG, bensì hanno condannato il Ministero dell’Interno al pagamento delle spese processuali. Ma al di là dell’inesattezza sul risarcimento, le cose non stanno come le racconta Fratelli d’Italia. Tra l’altro, non è la prima volta che in questi giorni fornisce informazioni fuorvianti su sentenze che riguardano l’immigrazione.
A differenza di quanto scritto da Fratelli d’Italia, però, i giudici non hanno imposto allo Stato un risarcimento alla ONG, bensì hanno condannato il Ministero dell’Interno al pagamento delle spese processuali. Ma al di là dell’inesattezza sul risarcimento, le cose non stanno come le racconta Fratelli d’Italia. Tra l’altro, non è la prima volta che in questi giorni fornisce informazioni fuorvianti su sentenze che riguardano l’immigrazione.