Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi si sono dimessi dal Ministero della Giustizia

Il sottosegretario ha lasciato l’incarico per via delle sue presunte frequentazioni con la camorra, mentre la capa di gabinetto per via delle frasi contro i magistrati
ANSA/FABIO CIMAGLIA
ANSA/FABIO CIMAGLIA
Nel tardo pomeriggio di martedì 24 marzo il sottosegretario al Ministero della Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove (Fratelli d’Italia) e la capa di gabinetto dello stesso ministero Giusi Bartolozzi si sono dimessi dal loro incarico. La decisione è arrivata dopo le polemiche che negli ultimi giorni hanno riguardato sia Delmastro che Bartolozzi.  

Nei giorni scorsi il Fatto Quotidiano ha pubblicato un’inchiesta sull’esponente di Fratelli d’Italia e i suoi presunti rapporti con il clan camorristico di Michele Senese: secondo l’inchiesta, fino all’inizio di marzo 2026 Delmastro ha posseduto delle quote della 5 Forchette srl, società che gestiva il ristorante Bisteccheria d’Italia a Roma, insieme con Miriam Caroccia, figlia di Mauro Caroccia, condannato per aver favorito le attività della camorra a Roma. 

Dopo la pubblicazione dell’inchiesta, Delmastro si è difeso dicendo che Miriam Caroccia è incensurata e di non aver mai conosciuto il padre Mauro. In realtà, poco dopo le frasi di Delmastro, il quotidiano la Repubblica ha pubblicato una foto che ritrae l’ex sottosegretario proprio con Mauro Caroccia. In più, il Fatto Quotidiano ha pubblicato un’altra foto, risalente a giugno 2025, in cui si vede Delmastro partecipare a una cena al ristorante Bisteccheria d’Italia insieme proprio a Bartolozzi. 

Bartolozzi è considerata molto vicina a Delmastro dal punto di vista politico ed anche lei è un figura molto discussa, soprattutto per via delle sue recenti dichiarazioni contro la magistratura nei giorni precedenti il referendum sulla giustizia. Lo scorso 7 marzo Bartolozzi è stata ospite di un programma su alcune reti televisive siciliane per parlare del referendum. Durante la sua ospitata – del tutto inusuale per un capo di gabinetto di un ministero – Bartolozzi ha detto: «Votate Sì e ci togliamo di mezzo la magistratura, che è un plotone di esecuzione». Queste parole hanno scatenato le critiche dei partiti di opposizione, soprattutto quelli che sostengono il No, che nella tarda serata hanno spinto lo stesso Nordio a scusarsi personalmente e a prendere le distanze dalle parole di Bartolozzi.
Il ruolo e l’atteggiamento di Bartolozzi hanno fatto discutere in altre situazioni, in particolare sul caso di Njeem Osama Almasri, capo della polizia giudiziaria libica. Almasri il 21 gennaio 2025 era stato fermato per alcune ore in Italia e successivamente rimpatriato in Libia dal governo italiano, nonostante nei suoi confronti pendesse un mandato di arresto internazionale emesso dalla Corte penale internazionale (CPI) per crimini di guerra e contro l’umanità. Riguardo il caso Almasri, Bartolozzi è indagata per false informazioni al pubblico ministero, per via di una serie di dichiarazioni fornite durante un’audizione davanti al Tribunale dei ministri.

Prima di Delmastro e Bartolozzi, a settembre 2024 si era dimesso il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, per via del caso della sua ex collaboratrice Maria Rosaria Boccia, con cui aveva avuto una relazione sentimentale. A febbraio 2023 si era invece dimessa la sottosegretaria al Ministero dell’Università e della Ricerca Augusta Montaruli (Fratelli d’Italia), dopo che la Corte di cassazione le aveva confermato una condanna per peculato.

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