“Bartolozzi ci ha creato un grosso problema con le sue parole sul referendum”

Lo ha detto a Pagella Politica una fonte del Ministero della Giustizia, dopo le frasi contro la magistratura della capo di gabinetto di Nordio in un programma televisivo
La capa gabinetto del Ministero della giustizia Giusi Bartolozzi, durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario presso la Corte d’Appello a Roma, 31 gennaio 2026. ANSA/MASSIMO PERCOSSI
La capa gabinetto del Ministero della giustizia Giusi Bartolozzi, durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario presso la Corte d’Appello a Roma, 31 gennaio 2026. ANSA/MASSIMO PERCOSSI
«La sua ospitata in quella televisione è stata del tutto irrituale. Non so se sia stata autorizzata o meno ad andare in quella trasmissione, ma ha fatto comunque tutto in autonomia e ci ha creato un grande problema con quelle parole. Tutto ciò è inaccettabile». Così una fonte interna al Ministero della Giustizia, che ha preferito rimanere anonima, ha commentato a Pagella Politica le polemiche di questi giorni sulla capo di gabinetto dello stesso ministero Giusi Bartolozzi. Sabato 7 marzo Bartolozzi è stata ospite de Il Punto, un talk show che va in onda sulle reti televisive siciliane Antenna Sicilia Tv e Telecolor. Durante la sua ospitata – del tutto inusuale per un capo di gabinetto di un ministero – Bartolozzi, che è originaria di Gela in provincia di Caltanissetta, si è confrontata sul referendum sulla giustizia del prossimo 22 e 23 marzo con altri ospiti, tra cui la senatrice di Alleanza Verdi-Sinistra Ilaria Cucchi, sostenendo apertamente le posizioni del Sì alla riforma della giustizia.

Nel dibattito ci sono stati diversi momenti di tensione, fino a quando Bartolozzi ha fatto l’affermazione finita al centro delle polemiche. «Votate Sì e ci togliamo di mezzo la magistratura, che è un plotone di esecuzione», ha detto la capa di gabinetto del ministro Carlo Nordio. Queste parole hanno scatenato le critiche dei partiti di opposizione, soprattutto quelli che sostengono il No, che nella tarda serata hanno spinto lo stesso Nordio a scusarsi personalmente e a prendere le distanze dalle parole di Bartolozzi. «Mi dispiace per le parole usate dal mio capo di gabinetto. Anche se pronunciate nel contesto di un confronto televisivo lungo e acceso, quell’affermazione è apparsa un attacco all’intera magistratura», ha fatto sapere il ministro in una nota. «Sicuramente non avrà alcuna difficoltà a scusarsi per parole che sono certo non rispecchiano il suo pensiero e la stima che ha della magistratura, di cui, tra l’altro lei stessa fa parte», ha aggiunto. Bartolozzi infatti oltre ad essere un’ex deputata di Forza Italia è anche una magistrata che ha lavorato nei tribunali di Gela, Palermo e Roma.

L’imbarazzo per le parole di Bartolozzi comunque rimane, anche perché è insolito che un capo di gabinetto sia ospite di un programma televisivo, esponendosi allo scontro politico. I capi di gabinetto sono i più stretti collaboratori di un ministro e svolgono un ruolo di raccordo tra il punto di riferimento politico – il ministro per l’appunto – e gli uffici tecnici di un ministero. Sono comunque figure tecniche, che non hanno un ruolo politico, e per questo è rarissimo che vengano invitati a dibattere in un programma televisivo. «Se ti invitano ci vai, però è onestamente anomalo perché quello che dici investe anche il ministro», ha detto un parlamentare di Forza Italia a Pagella Politica.

L’obiettivo di Bartolozzi

Ma il ministro della Giustizia sapeva dell’ospitata di Bartolozzi in quella televisione? Su questo le fonti del ministero non hanno dato una risposta chiara. «Non so se sia stata autorizzata o meno, ma ha comunque fatto tutto autonomamente. È stata irresponsabile. Le cose sono due: se non l’hanno invitata, si è fatta invitare lei», ci ha detto la fonte del ministero. 

Qui è importante capire il contesto e il luogo dove Bartolozzi ha pronunciato quelle parole. Telecolor e Antenna Sicilia Tv sono due emittenti televisive siciliane, i cui programmi vanno in onda rispettivamente sul canale 11 e 10 del digitale terrestre in Sicilia. «Prima di diventare capa di gabinetto, abbiamo ospitato altre volte Bartolozzi e anche in questo caso l’abbiamo invitata noi. E non mi sembra strano, d’altronde lei è pur sempre una politica», hanno riferito a Pagella Politica le due emittenti televisive. L’obiettivo di Bartolozzi di andare ospite di emittenti locali potrebbe quindi essere proprio politico. «Sta cercando visibilità. Penso abbia l’intenzione di candidarsi alle prossime elezioni politiche per un posto in Parlamento con Fratelli d’Italia. Delmastro ha fiducia in lei e la protegge, ma non so cosa succederà dopo questa vicenda», ha aggiunto la nostra fonte al Ministero della Giustizia.

Un ruolo complicato

Nel 2021 Bartolozzi è uscita da Forza Italia dopo una serie di attriti interni, passando al Gruppo Misto fino alla fine della scorsa legislatura, a settembre 2022. In seguito, Bartolozzi non è stata rieletta come deputata, ma nel frattempo si è avvicinata a Fratelli d’Italia e in particolare all’attuale sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Dellevedove. Successivamente, a ottobre 2022 è stata poi nominata vice capo di gabinetto di Nordio, venendo promossa a capo di gabinetto ad aprile 2024 dopo le dimissioni di Alberto Rizzo. 

Il ruolo e l’atteggiamento di Bartolozzi hanno fatto discutere in diverse altre situazioni, in particolare sul caso di Njeem Osama Almasri, capo della polizia giudiziaria libica. Almasri il 21 gennaio era stato fermato per alcune ore in Italia e successivamente rimpatriato in Libia dal governo italiano, nonostante nei suoi confronti pendesse un mandato di arresto internazionale emesso dalla Corte penale internazionale (CPI) per crimini di guerra e contro l’umanità. Riguardo il caso Almasri, Bartolozzi è indagata per false informazioni al pubblico ministero, per via di una serie di dichiarazioni fornite durante un’audizione davanti al Tribunale dei ministri.

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