Martedì 17 febbraio la Camera ha in programma di approvare la terza riforma del suo regolamento interno in questa legislatura, con l’obiettivo di velocizzare i lavori parlamentari. Tra le novità più rilevanti c’è l’eliminazione, dopo oltre cinquant’anni, di una norma che rallentava in modo considerevole l’attività dei deputati: la regola spesso ribattezzata come “pausa di riflessione”, che riguarda il modo in cui la Camera vota la questione di fiducia al governo.
Il processo di riforma del regolamento della Camera, iniziato a dicembre 2022, si era reso necessario inizialmente per adeguare le regole interne alla riforma del taglio dei parlamentari, confermata con un referendum a settembre 2020. I regolamenti parlamentari sono infatti essenziali per il funzionamento sia della Camera sia del Senato: stabiliscono l’organizzazione delle due camere, le varie fasi del procedimento legislativo, e i diritti e i doveri dei parlamentari. Già nella scorsa legislatura il Senato aveva modificato il proprio regolamento, mentre la Camera non era riuscita a farlo, anche a causa dei disaccordi tra i partiti.
Ora, dopo le prime due fasi di riforma, la Camera è pronta ad approvare un’ulteriore modifica del regolamento interno sia per razionalizzare i tempi dei lavori sia per dare più garanzie ai partiti di opposizione. Le varie novità, però, non entreranno in vigore da subito: saranno operative solo dalla prossima legislatura, il cui inizio è previsto al momento a settembre 2027.
Il processo di riforma del regolamento della Camera, iniziato a dicembre 2022, si era reso necessario inizialmente per adeguare le regole interne alla riforma del taglio dei parlamentari, confermata con un referendum a settembre 2020. I regolamenti parlamentari sono infatti essenziali per il funzionamento sia della Camera sia del Senato: stabiliscono l’organizzazione delle due camere, le varie fasi del procedimento legislativo, e i diritti e i doveri dei parlamentari. Già nella scorsa legislatura il Senato aveva modificato il proprio regolamento, mentre la Camera non era riuscita a farlo, anche a causa dei disaccordi tra i partiti.
Ora, dopo le prime due fasi di riforma, la Camera è pronta ad approvare un’ulteriore modifica del regolamento interno sia per razionalizzare i tempi dei lavori sia per dare più garanzie ai partiti di opposizione. Le varie novità, però, non entreranno in vigore da subito: saranno operative solo dalla prossima legislatura, il cui inizio è previsto al momento a settembre 2027.