Domani, giovedì 22 ottobre, saranno trascorsi quattro anni da quando il governo guidato da Giorgia Meloni si è ufficialmente insediato. E, a pochi mesi dalle prossime elezioni politiche, l’esecutivo sostenuto dalla coalizione di centrodestra – il più longevo della storia repubblicana – ha mantenuto meno della metà delle sue promesse.
In questi quattro anni, il governo Meloni ha messo in campo diversi provvedimenti in linea con le proposte contenute nel programma del centrodestra per le elezioni politiche del 2022, ma in molti ambiti le promesse sono ancora in corso di attuazione oppure non sono state mantenute. La fine dell’attuale legislatura è prevista per ottobre 2027, ma da mesi circola la possibilità che si vada ad elezioni in anticipo, già nella primavera del prossimo anno. Anche per questo, promesse come la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, che fino allo scorso anno avevamo dato come “in corso”, possono ormai considerarsi come non mantenute, visto che è di fatto impossibile che trovino compimento nei pochi mesi che mancano da qui alle elezioni.
Nel nostro nuovo “Promessometro” del governo abbiamo preso in considerazione e analizzato una per una le cento promesse principali contenute nel programma della coalizione di centrodestra, presentato in vista delle elezioni politiche del 25 settembre 2022. Ad oggi, 40 risultano mantenute, cioè tradotte in provvedimenti concreti e definitivi, mentre quelle in corso, dove il governo ha ottenuto risultati parziali ma non ancora completi, sono 38. Le promesse non mantenute sono invece 22. In altre parole, a quattro anni dall’insediamento del governo e a meno di un anno dalle prossime elezioni, più di una promessa su due è ancora in ritardo nell’attuazione o non è stata mantenuta.
In questi quattro anni, il governo Meloni ha messo in campo diversi provvedimenti in linea con le proposte contenute nel programma del centrodestra per le elezioni politiche del 2022, ma in molti ambiti le promesse sono ancora in corso di attuazione oppure non sono state mantenute. La fine dell’attuale legislatura è prevista per ottobre 2027, ma da mesi circola la possibilità che si vada ad elezioni in anticipo, già nella primavera del prossimo anno. Anche per questo, promesse come la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, che fino allo scorso anno avevamo dato come “in corso”, possono ormai considerarsi come non mantenute, visto che è di fatto impossibile che trovino compimento nei pochi mesi che mancano da qui alle elezioni.
Nel nostro nuovo “Promessometro” del governo abbiamo preso in considerazione e analizzato una per una le cento promesse principali contenute nel programma della coalizione di centrodestra, presentato in vista delle elezioni politiche del 25 settembre 2022. Ad oggi, 40 risultano mantenute, cioè tradotte in provvedimenti concreti e definitivi, mentre quelle in corso, dove il governo ha ottenuto risultati parziali ma non ancora completi, sono 38. Le promesse non mantenute sono invece 22. In altre parole, a quattro anni dall’insediamento del governo e a meno di un anno dalle prossime elezioni, più di una promessa su due è ancora in ritardo nell’attuazione o non è stata mantenuta.