Il 9 luglio l’OCSE ha pubblicato l’Employment outlook 2026, uno dei più importanti report sull’andamento e sulle tendenze dei mercati del lavoro dei Paesi avanzati. Il dato che ha fatto più scalpore è quello relativo alla crescita degli stipendi: secondo l’organizzazione, nel 2026 il loro valore reale in Italia calerà dello 0,9 per cento. Significa che le retribuzioni sono tornate a perdere potere d’acquisto, ossia a vedere ridotto il numero di beni e servizi che si possono acquistare con il proprio stipendio.
Anche molti altri Paesi dell’Unione europea hanno registrato una riduzione del loro potere d’acquisto, ma in Italia il problema è più radicato e interessa il nostro Paese da decenni. Nel report, l’OCSE mostra alcuni aspetti che suggeriscono in cosa l’economia e il mercato del lavoro italiani differiscono rispetto ad altri Paesi avanzati. Proviamo a vederli.
Anche molti altri Paesi dell’Unione europea hanno registrato una riduzione del loro potere d’acquisto, ma in Italia il problema è più radicato e interessa il nostro Paese da decenni. Nel report, l’OCSE mostra alcuni aspetti che suggeriscono in cosa l’economia e il mercato del lavoro italiani differiscono rispetto ad altri Paesi avanzati. Proviamo a vederli.