Giovedì 30 luglio l’aula della Camera avrebbe dovuto decidere se autorizzare la Procura di Roma ad acquisire le chat tra Andrea Delmastro Delle Vedove, deputato di Fratelli d’Italia ed ex sottosegretario alla Giustizia, e l’imprenditore Mauro Caroccia. La richiesta riguarda una nuova indagine sulla società che gestisce il ristorante romano “Bisteccherie di Italia”, di cui anche Delmastro era stato socio. Caroccia è indagato nel nuovo procedimento e sta scontando una condanna definitiva per aver intestato ad altre persone alcune attività di ristorazione, con l’aggravante di aver agevolato un clan mafioso. Delmastro, invece, non risulta al momento indagato.
Il passaggio in aula avrebbe dovuto chiudere l’esame della richiesta della procura iniziato nelle settimane scorse. Il 22 luglio, infatti, la Giunta per le autorizzazioni della Camera aveva approvato a maggioranza la proposta di negare alla procura l’accesso alle chat. La giunta però può soltanto formulare una proposta, mentre la decisione definitiva spetta all’aula della Camera, che avrebbe dovuto esaminare il caso il 30 luglio.
Il voto in aula è stato però rinviato dopo che il procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi ha scritto al presidente della Camera Lorenzo Fontana, ribadendo l’importanza di acquisire le chat per proseguire l’indagine e tutelare il diritto di difesa di Caroccia. Alla lettera era allegato un CD contenente le conversazioni tra il ristoratore e Delmastro. L’arrivo del nuovo materiale ha riportato così il fascicolo alla Giunta per le autorizzazioni, dove si è aperto uno scontro tra maggioranza e opposizioni sulla possibilità per i suoi componenti di consultarlo.
Ma facciamo un po’ di ordine e vediamo perché la Camera non ha ancora deciso se autorizzare la procura ad acquisire le conversazioni.
Il passaggio in aula avrebbe dovuto chiudere l’esame della richiesta della procura iniziato nelle settimane scorse. Il 22 luglio, infatti, la Giunta per le autorizzazioni della Camera aveva approvato a maggioranza la proposta di negare alla procura l’accesso alle chat. La giunta però può soltanto formulare una proposta, mentre la decisione definitiva spetta all’aula della Camera, che avrebbe dovuto esaminare il caso il 30 luglio.
Il voto in aula è stato però rinviato dopo che il procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi ha scritto al presidente della Camera Lorenzo Fontana, ribadendo l’importanza di acquisire le chat per proseguire l’indagine e tutelare il diritto di difesa di Caroccia. Alla lettera era allegato un CD contenente le conversazioni tra il ristoratore e Delmastro. L’arrivo del nuovo materiale ha riportato così il fascicolo alla Giunta per le autorizzazioni, dove si è aperto uno scontro tra maggioranza e opposizioni sulla possibilità per i suoi componenti di consultarlo.
Ma facciamo un po’ di ordine e vediamo perché la Camera non ha ancora deciso se autorizzare la procura ad acquisire le conversazioni.