Roberto Cingolani

Sì, il 5 per cento della nostra energia viene dalla Francia

«Compriamo il 5 per cento di energia dalla Francia che la produce con il nucleare, a due passi da noi»

Pubblicato: 22 set 2021
Data origine: 20 set 2021
Macroarea economia

Il 20 settembre, in un’intervista con il Corriere della Sera, il ministro per la Transizione ecologica Roberto Cingolani ha commentato il recente aumento delle bollette, dichiarando che l’obiettivo del governo è quello di «sganciarsi dalle forniture di altri Paesi entro il 2030». Il ministro ha anche aggiunto che l’Italia «compra il 5 per cento di energia dalla Francia, che la produce con il nucleare a due passi da noi».

Abbiamo verificato e il ministro Cingolani cita un dato corretto.

I dati sulle importazioni energetiche italiane

Di recente abbiamo spiegato che l’Italia è il Paese al mondo che, in valori assoluti, importa più energia elettrica di tutti. Ma da dove viene questa energia?

Innanzitutto bisogna specificare che non esistono stime globali sulle importazioni energetiche relative al 2020. In ogni caso il drastico calo dei consumi energetici causato dalla pandemia da Covid-19 rende di fatto l’anno scorso poco rilevante ai fini statistici della nostra analisi.

I dati più aggiornati che abbiamo a disposizione sono riferiti al 2019. Secondo i dati della Relazione annuale situazione energetica nazionale redatta dal Ministero dello Sviluppo economico, due anni fa l’energia elettrica totale richiesta in Italia è stata uguale a 318,6 TWh, di cui l’88 per cento è stato prodotto internamente e il restante 12 per cento importato dall’estero. Il dato lordo sulle importazioni di elettricità, aggiornato al 2019, corrisponde a 44 TWh annui.

Secondo i dati Eurostat, 15,2 TWh dei 44 TWh totali provengono dalla Francia, esattamente il 4,7 per cento dell’energia totale richiesta in Italia (Grafico 1). Il ministro Cingolani quindi ha ragione quando dice che l’Italia «compra il 5 per cento di energia dalla Francia». Il resto delle importazioni proviene invece dalla Svizzera (28,2 TWh, l’8,9 per cento del totale, dunque più della Francia) e in misura minore da Slovenia (5,2 TWh) e Austria (1,2 TWh).

Grafico 1. Importazioni italiane di energia elettrica nel 2019 - Fonte: Eurostat

La Francia esporta più elettricità al mondo

Cingolani ha anche dichiarato che l’energia importata dalla Francia è «prodotta con il nucleare a due passi da noi». Di per sé questa frase è molto generica, ma possiamo andare a vedere quanta energia elettrica in Francia è effettivamente prodotta grazie alla tecnologia nucleare.

In Francia sono attive 18 centrali nucleari per un totale di 56 reattori, con cui sono prodotti 379,5 TWh di energia elettrica, più del 70 per cento del totale prodotto nel Paese (Grafico 2), in base ai dati dell’Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), organismo che ha lo scopo di promuovere l'utilizzo pacifico del nucleare.

Come mostra il Grafico 2, la produzione elettrica francese da fonte nucleare, dopo anni di crescita senza sosta, è in calo da qualche anno. Nel 2018 il governo francese ha infatti adottato un piano per ridurre la quota di elettricità prodotta dai reattori nucleari al 50 per cento entro il 2035.

Grafico 2. Quota di produzione di energia elettrica per fonte, Francia – Fonte: Our World in Data

Prima di concludere sottolineiamo poi che secondo le stime dell’Agenzia internazionale dell’energia (Iea), la Francia è il primo Paese al mondo per esportazioni di energia elettrica.

Il verdetto

Secondo il ministro per la Transizione ecologica Roberto Cingolani, l’Italia «compra il 5 per cento di energia dalla Francia, che la produce con il nucleare a due passi da noi». Abbiamo verificato e i dati citati dal Ministro sono corretti.

Nel 2019, ultimo anno in cui sono disponibili dati su scala mondiale, l’Italia ha importato dall’estero il 12 per cento netto dell’energia elettrica richiesta, di cui quasi il 5 per cento dalla sola Francia.

La Francia inoltre produce più del 70 per cento della sua energia elettrica dal nucleare ed è il primo esportatore mondiale di elettricità.

In conclusione, Cingolani si merita un “Vero”.

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