Giorgia Meloni

Falso: Angela Merkel non ha rifiutato il vaccino AstraZeneca

«Angela Merkel ha rifiutato di farsi il vaccino AstraZeneca»

Pubblicato: 12 mar 2021
Data origine: 11 mar 2021
Macroarea questioni sociali

L’11 marzo, ospite a Porta a Porta su Rai 1, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha commentato la sospensione in via precauzionale di un lotto di dosi del vaccino AstraZeneca da parte dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), dopo la segnalazione di alcuni avventi avversi. Sottolineiamo che «al momento – ha spiegato Aifa – non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi» e che si stanno effettuando «tutte le verifiche del caso».

Secondo Meloni, questa notizia dimostra (min. 14:20) che bisogna fare «campagna di informazione» e di «trasparenza», e che «bisogna lasciare la libertà ai cittadini» non solo di decidere se vaccinarsi o meno, ma anche di «scegliere il vaccino» da farsi. Di fronte alle obiezioni del conduttore Bruno Vespa, la presidente di Fratelli d’Italia ha risposto (min. 14:43) citando l’esempio della cancelliera tedesca Angela Merkel che, a detta sua, «ha rifiutato di farsi il vaccino AstraZeneca», lanciando un «messaggio» e stabilendo un «principio» sulla possibilità di scegliersi quale vaccino farsi inoculare.

Al di là delle sue legittime proposte, Meloni dice una cosa falsa: Merkel non ha rifiutato il vaccino AstraZeneca e non ha voluto lanciare l’idea della scelta del vaccino da scegliere. L’affermazione della leader di Fratelli d’Italia è frutto di un grave fraintendimento. Vediamo perché.

Che cosa ha detto davvero Merkel

Il 24 febbraio 2021 la cancelliera tedesca Angela Merkel ha rilasciato un’intervista (consultabile sul sito del governo federale) al quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz),in cui ha risposto a una serie di domande sulla gestione della pandemia nel suo Paese.

Tra i vari argomenti, Merkel ha anche ribattuto ad alcune critiche – simili a quelle fatte al governo italiano – sull’andamento della campagna vaccinale in Germania e sulle quantità di dosi di vaccino ricevute ma non somministrate. La cancelliera ha motivato questo ritardo dicendo che una parte delle dosi è tenuta da parte per il richiamo e che c’è anche un «problema di accettazione del vaccino di AstraZeneca» (su questo punto ci torneremo tra poco).

L’intervistatore le ha così chiesto:

«Capisce le persone che non vogliono essere vaccinate con questo vaccino?»

E Merkel ha risposto:

«AstraZeneca è un vaccino affidabile, efficace e sicuro, approvato dall’Agenzia europea per i medicinali (Ema) e raccomandato in Germania fino all’età di 65 anni. Tutte le autorità ci dicono che ci si può fidare di questo vaccino. Finché i vaccini sono scarsi come lo sono ora, non si può scegliere con quale farsi vaccinare» (Immagine 1).

Immagine 1. Prima risposta di Merkel – Fonte: Faz

Dunque, nella sua prima risposta sul vaccino AstraZeneca, la cancelliera tedesca si è schierata su una posizione opposta rispetto a quella avanzata da Meloni, ossia contro la possibilità di far scegliere alle persone quale vaccino farsi inoculare.

Subito dopo l’intervistatore ha chiesto alla cancelliera:

«Non dovresti dare il buon esempio, visto questo problema di accettazione, e farti vaccinare con AstraZeneca?»

Ricevendo la seguente risposta:

«Ho 66 anni e non appartengo al gruppo raccomandato per AstraZeneca» (Immagine 2).

Immagine 2. Seconda risposta di Merkel – Fonte: Faz

Merkel – che è nata il 17 luglio 1954 – ha poi aggiunto che si vaccinerà quando sarà il suo turno, visto che prima vengono le fasce di popolazione più anziane e più vulnerabili (posizione difesa in passato anche dalla stessa Meloni).

Perché non si tratta di un «rifiuto»

Come è evidente dalle parole di Merkel, è sbagliato di dire che la cancelliera abbia «rifiutato» il vaccino, nonostante abbiano titolato così alcuni quotidiani italiani e stranieri.

Al 24 febbraio, giorno dell’intervista a Merkel, se la cancelliera avesse ricevuto il vaccino AstraZeneca sarebbe andata contro le raccomandazioni delle autorità sanitarie tedesche valide allora. L’Ema ha infatti autorizzato il vaccino di AstraZeneca lo scorso 29 gennaio per le persone dai 18 anni di età in su, ma in Germania, a causa dell’assenza di alcuni dati, era stata fissata in un primo momento la soglia dei 65 anni di età, poi rimossa lo scorso 4 marzo (dunque dopo l’intervista di Merkel al Frankfurter Allgemeine Zeitung).

In Italia l’Aifa aveva invece raccomandato il vaccino AstraZeneca prima fino ai 55 anni di età, poi fino ai 65 anni, togliendo alla fine questo limite di età l’8 marzo scorso.

Al di là della notizia dell’11 marzo sulla sospensione precauzionale di un lotto di vaccini AstraZeneca, da mesi c’è diffidenza verso questo produttore, in parte motivata dal tortuoso processo di autorizzazione del vaccino e dai tagli delle consegne delle dosi all’Ue. Ma come abbiamo spiegato di recente, le evidenze scientifiche provenienti dalla campagna vaccinale del Regno Unito stanno mostrando un’altissima efficacia del vaccino AstraZeneca nel ridurre il rischio di ospedalizzazione nelle persone che hanno contratto la Covid-19, fenomeno già mostrato da diverse pubblicazioni scientifiche uscite negli scorsi mesi.

Il verdetto

Secondo Giorgia Meloni, bisognerebbe lasciare la libertà alle persone di scegliere quale vaccino anti-Covid farsi, seguendo l’esempio di Angela Merkel. A detta della leader di Fratelli d’Italia, infatti, la cancelliera tedesca «ha rifiutato di farsi il vaccino AstraZeneca». Ma le cose non stanno così: la dichiarazione di Meloni è frutto di un grave fraintendimento.

In un’intervista del 24 febbraio a un quotidiano tedesco, Merkel ha innanzitutto difeso l’efficacia del vaccino di AstraZeneca, al centro di molte diffidenze in Germania, schierandosi contro la possibilità di far scegliere alle persone quale vaccino farsi inoculare, vista la scarsità delle dosi.

In quella data, il vaccino di AstraZeneca in Germania poteva essere somministrato alle persone con meno di 65 anni (limite poi rimosso il 4 marzo) mentre Merkel ne ha 66. Dunque la cancelliera, anche avesse voluto vaccinarsi con AstraZeneca per dare l’esempio ai suoi concittadini, non avrebbe potuto, come ricordato dalla stessa cancelliera nell’intervista. È quindi scorretto parlare di un suo «rifiuto» ad AstraZeneca, come hanno fatto Meloni e alcuni quotidiani italiani e stranieri.

La leader di Fratelli d’Italia si merita un “Pinocchio andante”.

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