Giuseppe Conte

Quanto contribuisce l’Italia all’ONU?

«[L'Italia è il] primo Paese per quanto riguarda il numero dei caschi blu, l'ottavo contributore al mondo per quanto riguarda il budget [delle missioni di pace]». (min. 0' 50")

Pubblicato: 29 set 2018
Data origine: 25 set 2018
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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha recentemente partecipato alla 73ª Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Conte è intervenuto anche all’evento “Action for peacekeeping” e ha rivendicato il ruolo centrale dell’Italia. Durante la conferenza stampa tenuta in seguito, il cui video è stato condiviso dall’account Twitter ufficiale di Palazzo Chigi, Conte ha sottolineato come il nostro Paese sia al primo posto per “caschi blu” impegnati e uno dei maggiori sostenitori finanziari delle missioni.

Verifichiamo.

Quanti sono i caschi blu italiani?

L’ONU fornisce alcuni dati circa le missioni di pace in corso, i Paesi in cui si svolgono e quelli coinvolti. Viene anche riportato il numero di caschi blu impegnati e le rispettive nazioni di provenienza.

Tabella 1: Caschi blu ONU per Paese (primi venti) - Fonte: ONU

Come è evidente dalla tabella sopra riportata, al 31 agosto 2018, l’Italia è il diciannovesimo Paese a livello mondiale per forze impiegate (1.052 individui). Qui è possibile consultare l’intera lista.

La quasi totalità dei caschi blu italiani (1.041 unità) sono impegnati nella missione UNIFIL di stanza in Libano. Le altre missioni di pace che coinvolgono i nostri connazionali sono MINUSMA in Mali, MINURSO nel Sahara Occidentale, UNFICYP a Cipro e UNMOGIP in India e Pakistan.

Conte, quindi, sbaglia quando dichiara (min. 0’ 50’’) che l’Italia si posiziona al primo posto per caschi blu impegnati nelle missioni di pace. Prima del nostro Paese, infatti, come evidenzia la tabella, ce ne sono altri diciotto.

Le agenzie avevano riportato, però, una dichiarazione leggermente differente da quella fatta da Conte in conferenza stampa e che si può vedere nel video condiviso dall’account ufficiale di Palazzo Chigi. Secondo l'Ansa, ad esempio, Conte durante il suo intervento all’evento dedicato al peacekeeping (e non, dunque, in occasione della successiva conferenza stampa) aveva dichiarato che l’Italia ha un ruolo fondamentale nelle missioni di pace ed è il «primo contributore di caschi blu tra i Paesi occidentali».

Non siamo riusciti a trovare il video o la trascrizione completa dell'evento e non ci è, quindi, possibile verificare direttamente. Fidandoci, però, di quanto riportato dalle agenzie possiamo ipotizzare che il Presidente del Consiglio volesse citare davanti ai giornalisti un dato corretto - l’Italia è, effettivamente, il primo Paese tra quelli occidentali per caschi blu - ma sia stato impreciso.

Il sostegno finanziario alle missioni

In una recente analisi abbiamo stimato quanto il nostro Paese versa annualmente all'ONU. Guardiamo, in particolare, quali sono i contributi finanziari destinati alle missioni di pace.

Il budget totale stanziato dall'ONU per le missioni di peacekeeping per il periodo 2018-2019 è pari a 6,7 miliardi. Ciascun membro delle Nazioni Unite è tenuto a partecipare e, in particolare, i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza (Stati Uniti, Francia, Cina, Regno Unito e Russia) contribuiscono con una somma maggiore rispetto a quella destinata al budget ordinario ONU.

L’Italia è tra i dieci maggiori sostenitori delle missioni di pace. Il contributo del nostro Paese (e, quindi, la percentuale sul totale del budget stanziato) è pari al 3,75%.

Tabella 1: Primi dieci contribuenti ONU Peacekeeping - Fonte: ONU

Negli ultimi anni, l'Italia ha versato, rispettivamente, 273,859 milioni [1] dollari per il 2016-2017, 254,985 milioni [1] dollari per il 2017-2018 e 250,761 milioni [1] dollari per il 2018-2019.

Il verdetto

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è recentemente intervenuto all’evento “Action for peacekeeping” organizzato dall’ONU. In questa occasione ha sottolineato come l’Italia sia al primo posto per numero di caschi blu impegnati e sia, a livello mondiale, l’ottavo Paese per sostegno finanziario alle missioni di pace.

Conte è impreciso. Dichiarando in conferenza stampa che l’Italia è il primo Paese per caschi blu impegnati nelle missioni di pace commette un errore. Sarebbe stato corretto affermare - come, secondo quanto riportato dalle agenzie, pare abbia fatto durante il suo effettivo intervento - che l’Italia è il primo Paese per caschi blu tra quelli occidentali (1.052 unità al 31 agosto 2018). È, poi, corretto sostenere che l’Italia riveste un ruolo molto importante nei finanziamenti alle missioni di pace: come sottolineato da Conte, il nostro Paese si posiziona all’ottavo posto. “C'eri quasi” per il Presidente del Consiglio.


*[1] La cifre è stata calcolata applicando il tasso di contribuzione del nostro Paese per il periodo 2016-2018 (3,748%) al totale del budget per le missioni di pace per ogni singolo anno.

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