Roberto Maroni  -  Maroni e le spese per consulenze della Lombardia

 
"I dipendenti pubblici qui sono 41 per mille abitanti contro i 53 della media nazionale. Le spese per consulenze qui sono un quinto rispetto alla media nazionale".
  economia | Pubblicato:25.06.2015 | Origine:07.06.2015 | Fonte dichiarazione

In occasione dell'evento "Milano Produttiva" della Camera di Commercio meneghina, il governatore Maroni porta all'attenzione dei commercianti l'efficienza della regione che guida. Abbiamo verificato per voi i suoi dati.

I dipendenti pubblici

A fornire i numeri che ci servono per la verifica (anche se non particolarmente aggiornati, sono del 2013*) è la Ragioneria Generale dello Stato: con 409.914 dipendenti pubblici, in Lombardia lavora il 12,72% di tutti i dipendenti pubblici italiani. Alla luce di una popolazione di 9.794.525 abitanti al 1° gennaio 2013, la Regione aveva quell'anno 42 dipendenti pubblici ogni 1.000 abitanti. Il dato lombardo è il più basso riscontrato nelle 20 regioni - la media nazionale è di 54 dipendenti ogni 1.000 abitanti (si veda qui per consultare i nostri conti).

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Le consulenze

Un po' più complesso è valutare la veridicità della seconda parte della dichiarazione di Maroni. Su "soldipubblici" - il portale opendata del governo - è possibile mettere insieme quanto è stato speso da ogni Regione nel 2014 relativamente alla voce "Studi, consulenze, indagini e gettoni di presenza".

E' vero che per questa voce nel 2014 la Regione Lombardia ha speso 0,16 euro pro capite rispetto alla media di 0,96 euro delle altre realtà regionali - quindi addirittura un sesto invece che un quinto. Se invece guardiamo alla media per Regioni e non pro capite, nel 2014 queste ultime hanno speso in consulenze in media 2,9 milioni di euro, rispetto all'1,6 milioni di euro della Lombardia. Che in questo caso spenderebbe la metà e non un quinto della media nazionale.

Tuttavia, la voce "Studi, consulenze, indagini e gettoni di presenza" non è l'unica atta ad indicare le spese di consulenza, Vi è anche quella di "Incarichi professionali esterni" che riteniamo possa racchiudere allo stesso modo le spese di consulenza, ed essendo solitamente più ingente della prima voce, non è questione da poco.

Effettivamente, guardando il codice Siope relativo a questa voce (2710 - si scarichi il documento Excel Glossario Enti locali per gli anni 2013 e successivi dalla sezione dedicata della Ragioneria Generale dello Stato) si legge che si tratta di "Spesa relativa alle prestazioni altamente professionali, fornite da terzi per la realizzazione di attività di progettazione, studi di fattibilità, consulenze e collaborazioni finalizzate ad un investimento diretto". Sempre dal portale soldipubblici.gov.it apprendiamo che la Lombardia ha speso circa 4,8 milioni per questa voce nel 2014 (0,48 euro pro capite); il totale delle Regioni era 55,9 milioni (0,92 euro). In questo caso stiamo parlando quindi di appena la metà, non un quinto.

Il verdetto

Nessun dubbio sul primo dato citato da Maroni, che sbaglia di appena un'unità il rapporto tra dipendenti pubblici e abitanti in Lombardia (42 su 1.000) e in Italia (54 su 1.000). Un po' più intricato verificare la seconda parte: la spesa pro capite della Lombardia equivale a un sesto di quanto spendono le Regioni in media per studi e consulenze; ma equivale alla metà di quanto spendono per la voce "incarichi professionali esterni" che racchiude anch'essa consulenze. Il senso della frase di Maroni quadra, anche se è un po' imperfetta la seconda parte: "C'eri quasi".

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* Selezionare "Distribuzione geografica" e poi "Distribuzione per regione" dal menu in alto


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