Nessun simbolo di partito, ma una lista unica che riunisce al suo interno tutte le forze politiche di centrodestra in appoggio a una candidata civica con un passato di sinistra. È questa la strategia che il centrodestra sta prendendo seriamente in considerazione per provare a vincere in territori storicamente legati ai partiti di sinistra.
L’esperimento parte dalla Toscana, da Viareggio, comune di circa 60 mila abitanti in provincia di Lucca, dove per le elezioni comunali del 24 e 25 maggio Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati – gli stessi partiti che compongono la maggioranza in Parlamento – hanno deciso di appoggiare una candidata civica, Sara Grilli. Fin qui niente di strano, se non fosse che Grilli in passato è stata iscritta al Partito Democratico e il centrodestra ha deciso di sostenerla senza mettere sulla scheda alcun simbolo di partito. E senza nemmeno avere il sostegno di Futuro Nazionale, il nuovo partito di destra fondato dall’ex generale Roberto Vannacci, che a Viareggio è di casa.
L’esperimento parte dalla Toscana, da Viareggio, comune di circa 60 mila abitanti in provincia di Lucca, dove per le elezioni comunali del 24 e 25 maggio Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati – gli stessi partiti che compongono la maggioranza in Parlamento – hanno deciso di appoggiare una candidata civica, Sara Grilli. Fin qui niente di strano, se non fosse che Grilli in passato è stata iscritta al Partito Democratico e il centrodestra ha deciso di sostenerla senza mettere sulla scheda alcun simbolo di partito. E senza nemmeno avere il sostegno di Futuro Nazionale, il nuovo partito di destra fondato dall’ex generale Roberto Vannacci, che a Viareggio è di casa.