Nel pomeriggio di lunedì 27 aprile il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato una lettera al ministro della Giustizia Carlo Nordio in cui ha chiesto chiarimenti sulle «supposte falsità» nell’istruttoria che ha portato alla firma da parte dello stesso Mattarella della grazia nei confronti di Nicole Minetti. Molto vicina al fondatore di Forza Italia Silvio Berlusconi, dal 2010 al 2012 Minetti è stata consigliera regionale in Lombardia per il Popolo della Libertà, e nel 2019 è stata condannata in via definitiva per peculato e favoreggiamento della prostituzione. Negli anni in cui era consigliera regionale, Minetti è stata coinvolta nel cosiddetto “caso Ruby”, dal soprannome di Karima El Mahroug, una delle ragazze che frequentavano gli incontri a sfondo sessuale organizzati da Berlusconi nella sua residenza di Arcore in Lombardia.
Per i reati per cui è stata condannata, Minetti doveva scontare una pena di 3 anni e 11 mesi, ma lo scorso 11 aprile il Fatto Quotidiano e la trasmissione televisiva di Mi manda Rai 3 hanno rivelato che la pena a cui era stata condannata Minetti è stata cancellata perché Mattarella le ha concesso la grazia. Uno dei poteri del capo dello Stato è infatti quello di concedere la grazia, ossia di estinguere o cambiare la pena per cui è stata condannata una persona in via definitiva. In questi giorni, però, sempre il Fatto Quotidiano ha pubblicato un’inchiesta secondo cui i presupposti della domanda di grazia presentata da Minetti sarebbero invece falsi. Mattarella ha quindi chiesto al Ministero della Giustizia di svolgere degli approfondimenti sul caso, per verificare se la domanda di grazia dell’ex consigliera regionale lombarda è davvero fondata.
Al di là del caso specifico di Minetti, su cui è necessario attendere gli approfondimenti del Ministero della Giustizia, è possibile che il presidente della Repubblica revochi un provvedimento di grazia dato in precedenza a una persona condannata? In breve: gli esperti ci hanno confermato che la revoca della grazia non è vietata, ma sarebbe un caso del tutto eccezionale.
Per i reati per cui è stata condannata, Minetti doveva scontare una pena di 3 anni e 11 mesi, ma lo scorso 11 aprile il Fatto Quotidiano e la trasmissione televisiva di Mi manda Rai 3 hanno rivelato che la pena a cui era stata condannata Minetti è stata cancellata perché Mattarella le ha concesso la grazia. Uno dei poteri del capo dello Stato è infatti quello di concedere la grazia, ossia di estinguere o cambiare la pena per cui è stata condannata una persona in via definitiva. In questi giorni, però, sempre il Fatto Quotidiano ha pubblicato un’inchiesta secondo cui i presupposti della domanda di grazia presentata da Minetti sarebbero invece falsi. Mattarella ha quindi chiesto al Ministero della Giustizia di svolgere degli approfondimenti sul caso, per verificare se la domanda di grazia dell’ex consigliera regionale lombarda è davvero fondata.
Al di là del caso specifico di Minetti, su cui è necessario attendere gli approfondimenti del Ministero della Giustizia, è possibile che il presidente della Repubblica revochi un provvedimento di grazia dato in precedenza a una persona condannata? In breve: gli esperti ci hanno confermato che la revoca della grazia non è vietata, ma sarebbe un caso del tutto eccezionale.