Alle elezioni comunali le candidate sindache sono quasi assenti

Secondo i calcoli di Pagella Politica nei 18 capoluoghi al voto le candidate sono solo nove, contro 77 uomini: è il dato più basso degli ultimi anni
ANSA
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Se vivete in uno dei capoluoghi al voto per le elezioni comunali del 24 e 25 maggio, è molto probabile che voterete per un candidato uomo. E questo perché, sul totale, le candidate sindache si contano sulle dita di due mani. Il fatto che le donne siano meno degli uomini non è una novità, ma in questa tornata elettorale la percentuale di candidate ha raggiunto il livello più basso degli ultimi anni.

Chi, quando e dove si vota

Le elezioni comunali 2026 si terranno domenica 24 maggio, dalle ore 7 alle 23, e lunedì 25 maggio, dalle ore 7 alle 15; a cui seguirà un eventuale turno di ballottaggio nei comuni con più di 15 mila abitanti domenica 7 e lunedì 8 giugno. Complessivamente, il voto interesserà oltre 700 comuni, considerando le regioni a statuto ordinario, insieme a Friuli-Venezia Giulia e Sicilia che voteranno negli stessi giorni. Dal conteggio è esclusa la Sardegna, che andrà al voto il 7 e 8 giugno. Tra questi circa 700 comuni, ci sono anche 18 capoluoghi di provincia: Lecco, Mantova, Venezia (che è anche capoluogo di regione), Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Salerno, Andria, Trani, Crotone, Reggio Calabria, Agrigento, Enna e Messina.

Secondo i calcoli di Pagella Politica, nei 18 capoluoghi al voto i candidati sindaco totali sono 86: 77 uomini e nove donne. Gli uomini rappresentano l’89,5 per cento, mentre le donne circa il 10,5 per cento. È la percentuale più bassa dal 2021 a oggi.
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Per fare un confronto, alle elezioni comunali del 2025 le candidate erano il 28 per cento del totale; nel 2024 il 23 per cento; nel 2023 il 14 per cento; nel 2022 il 21 per cento; e nel 2021 circa il 18 per cento.
Nove capoluoghi al voto su 18 non hanno alcuna candidata donna: si tratta di Mantova, Venezia, Prato, Macerata, Chieti, Crotone, Reggio Calabria, Agrigento ed Enna. Anche nei comuni in cui concorrono aspiranti sindache, le donne sono sempre la minoranza: una per ognuno dei rimanenti nove capoluoghi.

Quanto all’età, la maggior parte dei candidati ha più di 50 anni. Secondo i calcoli di Pagella Politica, nei 18 capoluoghi al voto gli aspiranti sindaci under 50 sono 28 su 86, pari al 32,5 per cento del totale; gli over 50 invece sono 58, il 67,4 per cento. La proporzione resta sostanzialmente la stessa anche guardando solo alle donne: tra le nove candidate sindache, solo tre hanno meno di 50 anni.

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