Vannacci conta più di Salvini nella riforma della legge elettorale

In Commissione Affari costituzionali alla Camera, dove si sta discutendo il testo del centrodestra, i deputati di Futuro Nazionale hanno superato quelli della Lega
ANSA
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Sabato 6 giugno, in una conferenza stampa a Viareggio, in Toscana, il presidente di Futuro Nazionale Roberto Vannacci ha annunciato l’ingresso nel suo partito di altri quattro deputati e dell’economista Antonio Maria Rinaldi, ex parlamentare europeo della Lega. I nuovi deputati che sono passati al partito di Vannacci sono Domenico Furgiuele e Gianangelo Bof, provenienti dalla Lega, e Attilio Pierro e Davide Bergamini, arrivati da Forza Italia, ma anche loro con un passato nel partito di Matteo Salvini. I deputati di Futuro Nazionale sono dunque diventati 8, al momento la componente più numerosa all’interno del gruppo Misto.
Ma non solo: con i nuovi ingressi, in Commissione Affari costituzionali i rappresentanti di Futuro Nazionale hanno superato quelli della Lega. Sembra un dettaglio tecnico, ma non è così. Le commissioni parlamentari sono piccole “assemblee” dove i deputati – così come i senatori – esaminano e modificano le proposte di legge prima che siano votate dall’aula della Camera e da quella del Senato. Per questo motivo il loro ruolo è fondamentale all’interno del Parlamento. In base ai regolamenti parlamentari, la composizione delle commissioni deve rispecchiare i rapporti di forza tra i gruppi in aula: così, tutti i presidenti di commissione spettano di solito ai partiti che sostengono il governo di turno, mentre ai partiti all’opposizione sono lasciate alcune vicepresidenze e i posti da segretario. Può capitare però che durante una legislatura, sulla base dei cambi di partito, un gruppo che non esisteva all’inizio si ritrovi ad avere paradossalmente più rappresentanti di altri in alcune commissioni. Ed è questo il caso di Futuro Nazionale, che in Commissione Affari costituzionali può contare al momento su tre deputati, contro i due della Lega, nonostante in aula il partito di Vannacci abbia un sesto dei deputati di quello di Salvini. All’inizio della legislatura, la Lega aveva cinque rappresentanti in questa commissione: il capogruppo Igor Giancarlo Iezzi, Simona Bordonali, Edoardo Ziello, Gianangelo Bof e Laura Ravetto. Nelle ultime settimane, però, Ziello, Bof e Ravetto sono passati per l’appunto con Futuro Nazionale. Ciò ha fatto sì che ora, in Commissione Affari costituzionali alla Camera, Vannacci conti di più della Lega, una novità che potrebbe avere un peso politico non indifferente.

Una commissione importante

La Commissione Affari costituzionali non è una commissione qualsiasi. Alla Camera, così come al Senato, questa commissione è una delle più importanti e con il carico di lavoro maggiore. Oltre ad esaminare i progetti di legge di sua competenza, la Commissione Affari costituzionali ha infatti una serie di compiti aggiuntivi: deve esprimere pareri di legittimità costituzionale sui provvedimenti di altre commissioni, fornire pareri sugli emendamenti di altri progetti di legge e valutare come applicare le sentenze della Corte Costituzionale. Senza contare che da qui passa l’esame di tutte le riforme per cambiare la Costituzione e della riforma del sistema elettorale. 

Grazie ai suoi numeri, Futuro Nazionale potrebbe dunque avere un’influenza non da poco nel condizionare le prossime mosse del centrodestra proprio sull’attuale discussione della legge elettorale. Il 4 giugno la Commissione Affari costituzionali della Camera ha adottato il nuovo testo base della riforma del sistema elettorale, su cui i gruppi parlamentari potranno presentare emendamenti entro l’11 giugno. Come abbiamo spiegato in un precedente approfondimento, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati nel nuovo testo hanno inserito una serie di correzioni condivise rispetto alla prima versione. I partiti di centrodestra però sono ancora divisi su un punto, quello riguardante le preferenze. Il nuovo testo prevede infatti ancora le liste bloccate, ossia liste di candidati pre-compilate dai partiti su cui gli elettori non hanno possibilità di esprimere preferenze. Secondo Fratelli d’Italia e Noi Moderati questo sistema va però cambiato, introducendo le preferenze, mentre Forza Italia e Lega vorrebbero mantenere le liste bloccate.

Il peso di Vannacci

Grazie ai suoi numeri in commissione, Futuro Nazionale potrebbe svolgere un ruolo significativo per orientare possibili modifiche del testo voluto dalla maggioranza, sfruttando le indecisioni del centrodestra. Proprio sabato a Viareggio Vannacci ha ribadito che il suo partito vuole introdurre le preferenze. «Futuro Nazionale si sta battendo affinché la legge elettorale ritorni a dare dignità ai cittadini e ritorni a includere le preferenze», ha detto l’ex vicesegretario della Lega. Se Futuro Nazionale presentasse emendamenti per introdurre le preferenze nella nuova legge elettorale, la maggioranza di centrodestra sarebbe chiamata a prendere una decisione, e potrebbero così emergere apertamente le divisioni tra i partiti che sostengono il governo Meloni. 

Il partito di Vannacci potrebbe anche far valere i suoi deputati come possibile ago della bilancia tra maggioranza e opposizioni. Al momento in questa commissione Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati possono contare sul voto di 17 deputati su 32 (il presidente di solito non partecipa alle votazioni), mentre le opposizioni hanno 13 rappresentanti. Se i tre deputati di Futuro Nazionale decidessero di schierarsi con le opposizioni nell’esame dei diversi emendamenti alla legge elettorale, potrebbero creare più di un problema al centrodestra. Per avere la maggioranza in commissione, infatti, i deputati che sostengono il governo Meloni dovrebbero essere sempre presenti, per non rischiare di “andare sotto”, come si dice nel gergo parlamentare quando la maggioranza passa in minoranza in occasione di una votazione.

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