Tra costruttori e orologiai influencer, Vannacci ha già ricevuto 300 mila euro di finanziamenti

In cinque mesi Futuro Nazionale ha incassato una trentina di donazioni, non solo da privati cittadini ma da diverse realtà imprenditoriali
ANSA
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C’è la compagnia petrolifera e il commerciante di carciofi. Ci sono società immobiliari, costruttori e produttori di vini. Ma anche un orologiaio influencer milanese e un consorzio di imprese specializzato nel Superbonus 110 per cento. Tra i primi finanziatori di Futuro Nazionale, il partito fondato a febbraio dall’ex generale Roberto Vannacci, non ci sono solo privati cittadini, ma anche imprenditori e società impegnati in diversi settori economici. Secondo le verifiche di Pagella Politica, in cinque mesi di vita Futuro Nazionale ha finora ricevuto circa 316 mila euro di donazioni, in media oltre 60 mila euro al mese. È quanto emerge dall’analisi dell’elenco contributi economici pubblicato nella sezione “Trasparenza” del partito dell’ex vicesegretario della Lega. 

Una parte consistente delle donazioni a Futuro Nazionale sono arrivate dalla politica. Per esempio, più di 83 mila euro tra donazioni e servizi offerti sono arrivati da “Il Mondo al contrario”, il movimento fondato quando Vannacci era ancora nella Lega e che costituisce il nucleo originario di Futuro Nazionale. Altri 18 mila euro sono arrivati invece da Patto Italia, un partito di centrodestra che ha siglato un’alleanza con Vannacci. Patto Italia è guidato dall’imprenditore Stefano Ruvolo, tra i dirigenti di Confimprenditori, un’associazione che rappresenta le piccole e medie imprese su tutto il territorio nazionale. Altri 10 mila euro sono poi arrivati da Daniele Ventimiglia, ex capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Sanremo, che a marzo ha deciso di lasciare il partito di Matteo Salvini per aderire proprio a Futuro Nazionale. 

Al di là di questi, la maggior parte delle donazioni al partito di Vannacci sono state fatte da imprese edili e immobiliari, ma anche da una compagnia petrolifera, un imprenditore del settore dei trasporti, un produttore di vini, un orologiaio influencer e un’impresa di commercio di carciofi.
Costruttori, petrolieri e ferrovieri 

In questi mesi tra i principali finanziatori di Futuro Nazionale c’è stata la famiglia Cieri, un gruppo di imprenditori edili attivi a Roma. 

Il 26 maggio scorso la Ecoholding S.r.l, di proprietà di Marsino Cieri, Edoardo Marsino Cieri, Luca Cieri e Paolo Cieri, ha donato al partito di Vannacci 30 mila euro. Tramite la Ecoholding S.r.l la famiglia Cieri ha poi la proprietà della Ecolattanzio S.r.l., un’impresa edile amministrata da Luca Cieri che ha donato altri 15 mila euro a Futuro Nazionale. Oltre a questi, la famiglia Cieri ha contribuito al partito di Vannacci con ulteriori 15 mila euro tramite la Stabilia Italia S.r.l. una società immobiliare, tra i cui proprietari c’è anche Edoardo Marsino Cieri.

In passato la famiglia Cieri è stata al centro di un’inchiesta giudiziaria a Roma relativa al cosiddetto “crollo di San Valentino”, avvenuto il 14 febbraio 2018, quando una strada nel quartiere romano della Balduina è franata creando una voragine di una ventina di metri. La frana non ha causato morti o feriti, ma diverse macchine sono finite dentro e alcuni palazzi della zona sono stati evacuati. A settembre 2025, dopo sette anni, sono state condannate come responsabili della frana sei persone, tra cui Luca Cieri, che con la Ecolattanzio S.r.l gestiva il cantiere per la costruzione di una nuova palazzina proprio lungo la strada in cui si è verificata la frana.  

Oltre alla famiglia Cieri, Futuro Nazionale ha ottenuto 2.500 euro dalla NS Costruzioni S.r.l. che, come si legge sul suo sito ufficiale, è «una filiale di un più ampio gruppo imprenditoriale guidato dalle famiglie Sbordoni e Navarra a Roma, concentrato su immobiliare e costruzioni». A capo della NS Costruzioni S.r.l. ci sono i fratelli Alessio Sbordoni e Alessandro Sbordoni. Quest’ultimo è anche presidente di Federlazio, un’associazione di piccole e media imprese del Lazio. 

Un contributo da 5 mila euro al partito di Vannacci è arrivato dal Consorzio Key Re Management, un gruppo di imprese che, come si legge sul sito ufficiale, «è nato per organizzare ed ottimizzare l’importante flusso di lavoro generato dall’opportunità rappresentata dal Superbonus al 110 per cento». Il Superbonus 110 per cento, introdotto dal secondo governo Conte a maggio 2020, era un’agevolazione fiscale per i lavori di ristrutturazione edilizia pensata per rilanciare l’economia ma che negli anni ha prodotto un costo molto consistente per le casse dello Stato e il governo Meloni ha deciso di bloccarla a febbraio 2023. 
La presentazione del Consorzio Key Re Management sul suo sito ufficiale
La presentazione del Consorzio Key Re Management sul suo sito ufficiale
Oltre che da imprese costruttrici e immobiliari, Futuro Nazionale ha ricevuto 30 mila euro dalla C.P.P. Compagnia Petrolifera Piemontese, una società petrolifera guidata da Stefano Maurizio Finzi. In base a una visura camerale richiesta da Pagella Politica, la Compagnia Petrolifera Piemontese si occupa tra le altre cose di commercio di carburanti e pneumatici, ma anche della gestione di stazioni di servizio.

Altri 12 mila euro sono arrivati a Vannacci dall’imprenditore Domenico Santoro, fondatore nel 1989 della ESIM S.r.l., una storica azienda che si occupa di progettazione e manutenzione di impianti ferroviari, e che fornisce servizi pure al gruppo Trenitalia. Futuro Nazionale ha poi dichiarato di aver ricevuto 40 mila euro da una certa “Esicompany”, di cui Pagella Politica non è riuscita a risalire al proprietario. Nel Registro delle Imprese – ossia il registro che pubblica i dati su tutte le imprese e aziende italiane offerto dalle Camere di Commercio – non compare nessuna azienda con questo nome.

Vini, orologi e carciofi

I finanziatori di Futuro Nazionale non sono però solo costruttori, petrolieri e ferrovieri. Tra le varie donazioni, ce ne sono pure alcune provenienti dal settore della moda, del vino e della frutta e verdura. 

Il 1° giugno il partito di Vannacci ha ricevuto 5 mila euro dall’imprenditore Lorenzo Ruzza, proprietario di una gioielleria in centro a Milano e molto attivo sui social. Ruzza, che su Instagram ha circa 750 mila follower, non ha mai nascosto la sua simpatia per l’ex generale tanto che a fine maggio ha pubblicato un post sui social con una foto insieme a Vannacci in visita alla sua gioielleria. «COL GENERALE. Sempre a favore della sicurezza», si legge nella descrizione del post.
Un mese prima, a maggio, Futuro Nazionale ha ricevuto due donazioni, per un totale di 4 mila euro complessivi, da MM Vini s.r.l, un’azienda impegnata nella produzione di vini dal 1920 nel Lazio, mentre una donazione da mille euro è stata fatta dalla “Carciofi romani S.r.l.s”. Quest’ultima azienda non compare nel registro delle imprese, ma con tutta probabilità il riferimento potrebbe essere alla “Carciofi romaneschi S.r.l.s”, un’azienda specializzata nella ricerca e selezione delle migliori varietà di carciofi al mondo, con sede a Roma di proprietà di Giuseppe Troiani. Insomma, dalle costruzioni ai carburanti, dalla moda all’ortofrutta, Futuro Nazionale è appena nato ma sulle donazioni non si fa mancare nulla.  
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