Da alcune settimane, complice la crisi migratoria a Ceuta, l’exclave spagnola in territorio marocchino, il governo Meloni ha aumentato le proprie azioni per fronteggiare l’immigrazione irregolare. Tra le varie cose, il governo è tornato a concentrarsi su un aspetto del fenomeno migratorio, ossia il ruolo delle Organizzazioni non governative (ONG) nel salvataggio dei migranti in arrivo via mare sulle coste italiane.
Il 23 agosto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha annunciato su X un nuovo fermo contro la nave Sea-Watch 5, gestita dall’omonima ONG tedesca: 45 giorni di stop e una multa da 7.500 euro. Secondo il ministro, la nave avrebbe commesso una «grave violazione della normativa» perché, durante un soccorso avvenuto nella zona SAR libica, non ha informato il centro di coordinamento competente.
Non è la prima volta che il Ministero dell’Interno applica alle navi umanitarie le sanzioni previste dal cosiddetto “decreto ONG” voluto dal governo Meloni e approvato all’inizio del 2023. Ed è altrettanto frequente che le organizzazioni interessate impugnino fermi e multe davanti ai tribunali.
Il 23 agosto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha annunciato su X un nuovo fermo contro la nave Sea-Watch 5, gestita dall’omonima ONG tedesca: 45 giorni di stop e una multa da 7.500 euro. Secondo il ministro, la nave avrebbe commesso una «grave violazione della normativa» perché, durante un soccorso avvenuto nella zona SAR libica, non ha informato il centro di coordinamento competente.
Non è la prima volta che il Ministero dell’Interno applica alle navi umanitarie le sanzioni previste dal cosiddetto “decreto ONG” voluto dal governo Meloni e approvato all’inizio del 2023. Ed è altrettanto frequente che le organizzazioni interessate impugnino fermi e multe davanti ai tribunali.