Questo articolo è stato scritto per la newsletter A Fuoco, pubblicata in collaborazione con Facta. Ogni settimana esperti, divulgatori, giornalisti scientifici curano un’uscita in cui indagano un tema del dibattito legato alla crisi climatica. Ci si iscrive qui.
Durante la campagna elettorale per le elezioni di ottobre 2022 la coalizione di centrodestra aveva promesso di conciliare la difesa degli interessi nazionali con la transizione ecologica. Tra gli impegni nel programma c’erano la tutela della biodiversità, la mobilità sostenibile, i rimboschimenti e il rispetto degli accordi internazionali contro la crisi climatica.
A oltre tre anni dall’insediamento del governo guidato da Giorgia Meloni, in campo climatico e ambientale i risultati per ora non sono positivi: sulle dieci promesse principali, una è stata ridimensionata, mentre le restanti nove restano incompiute.
Non è una sorpresa per chi segue le politiche climatiche italiane. L’approccio del governo, come ha spiegato la stessa Giorgia Meloni alle Nazioni Unite lo scorso 24 settembre, non nega il cambiamento climatico ma punta a «riaffermare la ragione» e a «rispettare l’ambiente mantenendo l’uomo al centro». Parole usate da anni dai politici che cercano di ridimensionare l’urgenza della crisi, e che si riflettono pure nei fatti.
Durante la campagna elettorale per le elezioni di ottobre 2022 la coalizione di centrodestra aveva promesso di conciliare la difesa degli interessi nazionali con la transizione ecologica. Tra gli impegni nel programma c’erano la tutela della biodiversità, la mobilità sostenibile, i rimboschimenti e il rispetto degli accordi internazionali contro la crisi climatica.
A oltre tre anni dall’insediamento del governo guidato da Giorgia Meloni, in campo climatico e ambientale i risultati per ora non sono positivi: sulle dieci promesse principali, una è stata ridimensionata, mentre le restanti nove restano incompiute.
Non è una sorpresa per chi segue le politiche climatiche italiane. L’approccio del governo, come ha spiegato la stessa Giorgia Meloni alle Nazioni Unite lo scorso 24 settembre, non nega il cambiamento climatico ma punta a «riaffermare la ragione» e a «rispettare l’ambiente mantenendo l’uomo al centro». Parole usate da anni dai politici che cercano di ridimensionare l’urgenza della crisi, e che si riflettono pure nei fatti.