Il 15 febbraio diversi esponenti di Fratelli d’Italia, tra cui l’ex ministro degli Esteri Giulio Terzi e il capogruppo al Senato Lucio Malan, hanno accusato la sezione italiana dell’organizzazione non governativa Amnesty International di aver diffuso sul proprio sito un «manuale per difendersi dalla polizia» durante le manifestazioni.
La senatrice Ester Mieli ha dichiarato che questo documento presenterebbe le forze dell’ordine come «una minaccia da cui difendersi anziché riconoscerne il ruolo fondamentale a tutela della collettività». Secondo il senatore Marco Lisei, l’iniziativa di Amnesty sarebbe «gravemente lesiva dell’immagine e della professionalità delle nostre forze dell’ordine, che quotidianamente si impegnano per garantire la sicurezza e la legalità nelle nostre città».
Ma davvero l’organizzazione nata per la difesa dei diritti umani ha pubblicato un «manuale contro la polizia»? Proviamo a fare chiarezza.
La senatrice Ester Mieli ha dichiarato che questo documento presenterebbe le forze dell’ordine come «una minaccia da cui difendersi anziché riconoscerne il ruolo fondamentale a tutela della collettività». Secondo il senatore Marco Lisei, l’iniziativa di Amnesty sarebbe «gravemente lesiva dell’immagine e della professionalità delle nostre forze dell’ordine, che quotidianamente si impegnano per garantire la sicurezza e la legalità nelle nostre città».
Ma davvero l’organizzazione nata per la difesa dei diritti umani ha pubblicato un «manuale contro la polizia»? Proviamo a fare chiarezza.