Nella serata di giovedì 5 febbraio, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge e un disegno di legge che contengono misure per rendere più severo il controllo sulla sicurezza pubblica. I due provvedimenti, ribattezzati “pacchetto sicurezza” dalla stampa, sono arrivati dopo settimane di trattative tra i partiti della maggioranza, di indiscrezioni, e dopo un confronto con la Presidenza della Repubblica, per evitare di introdurre norme a rischio di incostituzionalità.
I testi ufficiali del decreto-legge e del disegno di legge non sono ancora disponibili. Il primo dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale: da quel momento entrerà subito in vigore, ma dovrà essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni, altrimenti decadrà. Il secondo, invece, sarà presentato direttamente in Parlamento e avrà tempi di approvazione più lunghi: dovrà infatti ricevere il via libera nello stesso testo sia dalla Camera sia dal Senato per diventare efficace.
In attesa dei testi, il contenuto dei due provvedimenti è stato anticipato dal governo in un comunicato stampa, accompagnato da schede di sintesi trasmesse ai giornalisti. Dopo il Consiglio dei ministri, inoltre, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il ministro della Giustizia Carlo Nordio hanno partecipato a una conferenza stampa, fornendo ulteriori dettagli.
I testi ufficiali del decreto-legge e del disegno di legge non sono ancora disponibili. Il primo dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale: da quel momento entrerà subito in vigore, ma dovrà essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni, altrimenti decadrà. Il secondo, invece, sarà presentato direttamente in Parlamento e avrà tempi di approvazione più lunghi: dovrà infatti ricevere il via libera nello stesso testo sia dalla Camera sia dal Senato per diventare efficace.
In attesa dei testi, il contenuto dei due provvedimenti è stato anticipato dal governo in un comunicato stampa, accompagnato da schede di sintesi trasmesse ai giornalisti. Dopo il Consiglio dei ministri, inoltre, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il ministro della Giustizia Carlo Nordio hanno partecipato a una conferenza stampa, fornendo ulteriori dettagli.