Il 16 marzo, in un post su Instagram, Sinistra Italiana ha criticato il testo della riforma della giustizia che sarà sottoposta a referendum il 22 e 23 marzo. Il partito guidato da Nicola Fratoianni ha accusato il governo di aver «sbagliato a scrivere la riforma Nordio», dal nome del ministro della Giustizia Carlo Nordio, principale promotore del provvedimento.
Secondo Sinistra Italiana, il testo sarebbe stato scritto «così di getto che si contraddice da solo». Il problema, secondo il partito, nasce dal fatto che la riforma modifica alcune parti della Costituzione senza aggiornarne adeguatamente altre, creando confusione su quale organo sia competente a giudicare gli illeciti dei magistrati. Da qui deriverebbe, come ha scritto Sinistra Italiana, il rischio di «un caos totale che bloccherà il lavoro dei tribunali e la macchina pubblica», con possibili conseguenze negative per i cittadini.
Secondo Sinistra Italiana, il testo sarebbe stato scritto «così di getto che si contraddice da solo». Il problema, secondo il partito, nasce dal fatto che la riforma modifica alcune parti della Costituzione senza aggiornarne adeguatamente altre, creando confusione su quale organo sia competente a giudicare gli illeciti dei magistrati. Da qui deriverebbe, come ha scritto Sinistra Italiana, il rischio di «un caos totale che bloccherà il lavoro dei tribunali e la macchina pubblica», con possibili conseguenze negative per i cittadini.