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Vero: nel 2023 la borsa italiana sta crescendo più delle altre

| 05 settembre 2023
La dichiarazione
«La borsa italiana è cresciuta del 21,1 per cento dal 1° gennaio, più di qualunque borsa europea»
Fonte: Corriere della Sera | 03 settembre 2023
Ansa
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Verdetto sintetico
Il dato citato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy è corretto.
In breve
  • Il 1° settembre il FTSE MIB, il principale indice di borsa italiano, ha registrato una crescita del 20,8 per cento rispetto al 1° gennaio 2023. TWEET
  • Questa percentuale di crescita è più alta rispetto a quella dell’indice francese CAC 40 (+12,7 per cento), dell’indice tedesco DAX 30 (+13,8), di quello spagnolo IBEX-35 (+15), dell’indice europeo Stoxx Europe 600 (+7,8) e di quello della borsa di Londra FTSE 100 (+0,2). TWEET
Il 3 settembre, in un’intervista con il Corriere della Sera, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso (Fratelli d’Italia) ha commentato le scelte fatte in campo economico dal governo Meloni, sottolineando il «clima favorevole» agli investimenti creato dall’esecutivo. 

Tra le altre cose Urso ha sostenuto che la borsa italiana da inizio anno sia cresciuta «del 21,1 per cento, più di qualunque borsa europea». Lo stesso giorno il ministro ha ribadito il concetto in un’intervista al Quotidiano Nazionale, definendo la prestazione della borsa di Milano «migliore delle borse di Parigi, Londra e Francoforte».

Abbiamo verificato e, senza entrare nelle ragioni di questo aumento, è vero che nel 2023 la borsa italiana sta ottenendo risultati migliori degli altri principali indici europei.

La borsa italiana…

Innanzitutto bisogna chiarire che cos’è un indice di borsa e come si calcolano le sue variazioni. In breve gli indici di borsa sono indicatori che rappresentano una sezione di un determinato mercato azionario. Questi indici sono rappresentati da una cifra generica (in gergo si parla di punti), la cui variazione è espressa in percentuali: se questa percentuale è positiva, l’indice è cresciuto e quindi quel settore del mercato sta andando bene; viceversa, se la percentuale è negativa l’indice ha perso valore.  

Il principale indice di borsa italiano, quello a cui fa riferimento Urso, è il Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa (FTSE MIB) e racchiude le azioni delle 40 principali società italiane quotate sulla borsa di Milano. Secondo i dati più aggiornati prima della dichiarazione del ministro, lo scorso 1° settembre, ossia a otto mesi dall’inizio dell’anno, l’indice italiano si attestava a 28.650 punti, in aumento del 20,8 per cento rispetto al 1° gennaio 2023. L’aumento è quindi in linea con quello citato dal ministro. Ma è davvero il risultato migliore tra i principali indici europei?

…e le borse europee

Oltre al FTSE MIB, sono almeno altri quattro i principali indici di borsa a livello europeo: il Cotation Assistée en Continu 40 (CAC 40) che misura la capitalizzazione dei 40 titoli più importanti della borsa di Parigi; il Deutsche Aktienindex 30 (DAX 30) contiene i 30 titoli a maggiore capitalizzazione della borsa di Francoforte; l’IBEX-35 è il più importante indice della borsa di Madrid; lo Stoxx Europe 600 è l’indice azionario che raggruppa 600 delle principali capitalizzazioni di mercato europee; e il FTSE 100, l’indice azionario delle 100 società più capitalizzate quotate alla borsa di Londra.

Tutti questi indici di borsa sono in crescita rispetto a inizio anno, ma nessuno ha raggiunto le percentuali di quello italiano. Il 1° settembre il CAC40 ha segnato un +12,7 per cento rispetto al 1° gennaio; il DAX 30 in otto mesi è salito del 13,8 per cento; l’IBEX-35 ha sfiorato il +15 per cento rispetto a inizio anno; l’indice europeo Stoxx Europe 600 non è andato oltre al +7,8 per cento; mentre l’indice FTSE 100 della borsa di Londra, fuori dall’Unione europea, è quello che è cresciuto meno tra i principali indici europei, con un +0,2 per cento dall’inizio del 2023.

Ricapitolando, il ministro Urso ha ragione: la borsa italiana quest’anno sta crescendo più delle altre principali borse europee.

Il verdetto

Secondo Adolfo Urso la borsa italiana dall’inizio dell’anno è cresciuta di oltre il 21 per cento, «più di qualunque borsa europea». Abbiamo verificato e il ministro delle Imprese e del Made in Italy ha ragione. 

Il 1° settembre il FTSE MIB, il principale indice di borsa italiano, ha registrato una crescita del 20,8 per cento rispetto al 1° gennaio 2023.

Questa percentuale di crescita è più alta rispetto a quella dell’indice francese CAC 40 (+12,7 per cento), dell’indice tedesco DAX 30 (+13,8), di quello spagnolo IBEX-35 (+15), dell’indice europeo Stoxx Europe 600 (+7,8) e di quello della borsa di Londra FTSE 100 (+o,2).

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