Mara Carfagna  -  G7 sulle Pari opportunità: chi ha ragione tra Carfagna e Boschi?

 
"[Secondo] Maria Elena Boschi [...] è il primo G7 sulle pari opportunità... vero! Il nostro era G8"
  questioni sociali | Pubblicato:20.11.2017 | Origine:15.11.2017 | Fonte dichiarazione

Il 15 e 16 novembre si è tenuto a Taormina il G7 sulle Pari opportunità organizzato dall'Italia, dedicato in particolare all'accesso femminile al mondo del lavoro e alle politiche contro la violenza sulle donne.

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Pari opportunità, Maria Elena Boschi, lo ha presentato su Twitter come il "primo G7 sulle Pari opportunità della storia".

Ma poco dopo Mara Carfagna, esponente di Forza Italia ed ex ministro alle Pari opportunità dal 2008 al 2011 nel quarto governo Berlusconi, ha scritto sempre su Twitter che in realtà il primo meeting tra i Paesi più ricchi al mondo sul tema fu organizzato nel 2009 dal governo Berlusconi.

Cerchiamo di capire chi ha ragione.

L'appuntamento del 2009

Mara Carfagna si riferisce all'appuntamento che si tenne a Roma il 9 e 10 settembre 2009, quando l'Italia aveva la presidenza del G8, e l'allora ministro Carfagna tenne il discorso inaugurale. Carfagna ha preso in giro la sottosegretaria Boschi, dicendo che l’unica differenza è che, in effetti, allora si trattò di G8 e non dell’attuale G7 (a causa della recente sospensione della Russia*).

In realtà, quello del 2009 non era propriamente un “G8 sulle Pari opportunità”, cioè una riunione tra i ministri competenti dei Paesi del G8, quanto piuttosto, come denominato anche nei documenti ufficiali, una "Conferenza internazionale sulla violenza contro le donne" presentata come "Iniziativa della presidenza italiana del G8" con un programma fatto di interventi vari e forum con importanti ospiti. Quell’anno si tenne una riunione del G8 a tutti gli effetti, ma in un’altra occasione: l’8-10 luglio all’Aquila, come riporta anche il sito del Ministero degli Affari Esteri.

Quella di Roma era un’iniziativa parzialmente differente: un meeting che prevedeva, come si legge in uno dei comunicati stampa del Ministero degli Esteri, anche la presenza per esempio di “ministri provenienti da numerosi Paesi africani” o dei ministri competenti di Paesi non del G8, come quello spagnolo o quello turco. Inoltre, non tutti i ministri competenti dei Paesi membri del G8 erano presenti, ma come riporta il sito del Ministero degli Affari Esteri solo quelli di Canada, Regno Unito e Unione europea, oltre naturalmente alla stessa Carfagna per l'Italia.

L'appuntamento del 2017

Quello che invece si è tenuto a Taormina è a tutti gli effetti stato presentato come G7 Pari opportunità e vede la partecipazione solo dei ministri competenti dei Paesi membri del G7, oltre alla rappresentante della Ue, la Commissaria europea per la giustizia, la tutela dei consumatori e l’uguaglianza di genere Věra Jourová. I ministri competenti dei sette Paesi sono invece, oltre a Maria Elena Boschi (Italia), Maryam Monsef (Canada), Marlene Schiappa (Francia), Katarina Barley (Germania), Yuhei Yamashita (Giappone), Joanna Roper (Regno Unito) e Kathryn C. Kaufman (Stati Uniti).

Il sito G7/8 Information Centre, curato dall'Università di Toronto in Canada, conferma nell'elenco dei meeting tra ministri come effettivamente quello di quest'anno sia stato il primo meeting sulle Pari opportunità (in inglese Gender equality) all'interno del G7/8.

Non è quindi solo una questione nominale, come intende Mara Carfagna, perché nel caso del 2009 si trattò di una conferenza internazionale, mentre quella presieduta da Maria Elena Boschi è a tutti gli effetti una riunione del G7, a prescindere dal fatto che oggi non sia più chiamato G8 a causa dell'assenza della Russia.

Il verdetto

Non è corretto dire, come fa Carfagna, che l'Italia nel 2009 tenne un G8 sulle Pari opportunità, ma è vero che organizzò una importante conferenza internazionale sul tema della violenza contro le donne. Si può pensare che quello sia stato un primo passo per affrontare l'argomento all'interno del G8, ma non si può definirlo un G8 sulle Pari opportunità, come quello che invece l'Italia ha effettivamente organizzato nel 2017 nell'ambito del G7. Per Mara Carfagna il verdetto è “Nì”.

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* La prima riunione del G7 risale al 1976, anche se già l'anno prima c'era stato un G6 cui parteciparono Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti, cui si aggiunse appunto il Canada nel 1976 e la Cee nel 1977 (oggi partecipano i rappresentanti della Commissione europea a nome di tutti i Paesi della Ue). L'idea era fissare un appuntamento annuale tra i Paesi allora più industrializzati al mondo per discutere e coordinare le rispettive politiche economiche. Il G7 fu poi allargato alla Russia nel 1994 e fu rinominato ufficialmente G8 nel 1997. La stessa Russia è stata sospesa dai vertici dal 2014 in seguito alla crisi di Crimea.

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