Roberto Vannacci ha lasciato la Lega

La scelta dell’ex generale, oggi parlamentare europeo, è arrivata dopo mesi di indiscrezioni e tensioni con Matteo Salvini
ANSA/CIRO FUSCO
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👋 Roberto Vannacci ha annunciato di voler lasciare la Lega, partito di cui è vicesegretario. «Proseguo per la mia strada da solo, con tutti quelli che inseguono il sogno di lasciare ai propri figli un Paese migliore di quello che loro stessi hanno ricevuto dai propri genitori», ha scritto sui social network l’ex generale dell’esercito, eletto parlamentare europeo nel 2024 con circa mezzo milione di voti. La rottura è arrivata dopo mesi di tensioni interne e di dissenso sulle scelte di Matteo Salvini, durante i quali Vannacci aveva iniziato a lavorare a un progetto politico autonomo, il neonato “Futuro Nazionale”, collocato più a destra della Lega. «Dispiace umanamente prima ancora che politicamente, ma andiamo avanti tranquilli per la nostra strada», ha commentato Salvini, dicendosi «deluso e amareggiato» della scelta di Vannacci.

🔎 Gli uomini di Vannacci stanno scalando la Lega
⚖️ È stato rinviato a giovedì il Consiglio dei ministri sul nuovo decreto “Sicurezza”, inizialmente previsto per domani pomeriggio. Secondo fonti stampa, il rinvio di un giorno serve a cercare un’intesa tra i partiti della maggioranza su alcuni punti ancora controversi del decreto. Al centro del confronto ci sono misure come lo “scudo penale” per le forze dell’ordine, il fermo preventivo di 12 ore per i manifestanti considerati sospetti e l’introduzione di cauzioni per chi organizza cortei.

🔎 Mano dura o propaganda? Che cosa c’è davvero nel decreto “Sicurezza”
😶 Matteo Piantedosi ha rivendicato l’azione delle forze dell’ordine negli scontri avvenuti sabato a Torino, dicendo che hanno evitato «danni ben più gravi». Durante l’informativa alla Camera, il ministro dell’Interno ha reso omaggio agli agenti feriti e ha attribuito ai centri sociali e alla «galassia anarco-antagonista» la responsabilità dei disordini. «Chi sfila a fianco di questi delinquenti finisce per offrire loro una prospettiva di impunità», ha detto Piantedosi. La manifestazione di Torino era stata convocata come mobilitazione nazionale in solidarietà ad Askatasuna, il centro sociale torinese sgomberato lo scorso dicembre.
🗳️ I comitati per il No al referendum sulla riforma della giustizia hanno chiesto ai parlamentari di consentire il voto ai fuorisede. L’appello, contenuto in una lettera, sostiene la necessità di garantire a lavoratori e studenti la possibilità, oggi non prevista, di votare il 22 e 23 marzo lontano dal proprio comune di residenza. Nei giorni scorsi il governo ha respinto gli emendamenti presentati dall’opposizione per estendere il voto fuori sede, giustificando la decisione con la mancanza di «tempi tecnici».

🔎 Il governo ha bocciato il voto dei fuorisede al referendum sulla giustizia
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