Negli ultimi giorni la Groenlandia è tornata al centro dell’attenzione per le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump sulla possibilità di prendere il controllo dell’isola, che fa parte del Regno di Danimarca. La questione non riguarda solo i rapporti tra Unione europea e Stati Uniti, ma si inserisce in un contesto più ampio: quello del crescente interesse strategico per l’Artico, legato alle rotte marittime, alle risorse naturali e agli equilibri di sicurezza.
È in questo quadro che va letta anche la posizione dell’Italia. Pur non avendo territori nella regione, il governo rivendica da tempo un coinvolgimento crescente nelle dinamiche artiche. Per questo motivo, il 16 gennaio ha presentato un nuovo documento per definirlo in modo ufficiale, intitolato “La politica artica italiana. L’Italia e l’Artico: i valori della cooperazione in una regione in rapida trasformazione”.
«L’Italia non ha mai considerato l’Artico come un’area remota e senza alcun interesse. Al contrario, noi abbiamo sempre guardato a questo quadrante del mondo per quello che effettivamente è: una regione strategica, dove si intrecciano economia, ambiente, ricerca, energia e – oggi più che mai – sicurezza e difesa», ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una nota. «Ciò che accade nel “Grande Nord” non è qualcosa di distante o che rimane confinato in quella regione del mondo, ma riguarda il futuro di tutti noi, il nostro benessere, la nostra prosperità e la nostra sicurezza».
In sostanza, la strategia prova a spiegare perché l’Artico è diventato rilevante anche per l’Italia e con quali strumenti il governo intende muoversi nella regione, dalla ricerca alla politica estera, dall’economia alla sicurezza. Non tutti, però, ne hanno condiviso l’impostazione: alcune voci critiche hanno contestato soprattutto lo spazio dato agli interessi economici e alla dimensione militare.
È in questo quadro che va letta anche la posizione dell’Italia. Pur non avendo territori nella regione, il governo rivendica da tempo un coinvolgimento crescente nelle dinamiche artiche. Per questo motivo, il 16 gennaio ha presentato un nuovo documento per definirlo in modo ufficiale, intitolato “La politica artica italiana. L’Italia e l’Artico: i valori della cooperazione in una regione in rapida trasformazione”.
«L’Italia non ha mai considerato l’Artico come un’area remota e senza alcun interesse. Al contrario, noi abbiamo sempre guardato a questo quadrante del mondo per quello che effettivamente è: una regione strategica, dove si intrecciano economia, ambiente, ricerca, energia e – oggi più che mai – sicurezza e difesa», ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una nota. «Ciò che accade nel “Grande Nord” non è qualcosa di distante o che rimane confinato in quella regione del mondo, ma riguarda il futuro di tutti noi, il nostro benessere, la nostra prosperità e la nostra sicurezza».
In sostanza, la strategia prova a spiegare perché l’Artico è diventato rilevante anche per l’Italia e con quali strumenti il governo intende muoversi nella regione, dalla ricerca alla politica estera, dall’economia alla sicurezza. Non tutti, però, ne hanno condiviso l’impostazione: alcune voci critiche hanno contestato soprattutto lo spazio dato agli interessi economici e alla dimensione militare.