Il “campo largo” ha superato il centrodestra nei sondaggi

Secondo le rilevazioni di aprile, la coalizione dei partiti di opposizione ha superato di un punto il centrodestra, che vincerebbe solo con Vannacci
Ansa
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Aprile è stato un mese difficile per il governo, che ha dovuto fare i conti sia con la sconfitta al referendum sulla magistratura, sia con alcuni scandali e polemiche che hanno causato le dimissioni di alcuni esponenti dell’esecutivo. In questo difficile clima politico, alimentato anche dai disagi causati dalla guerra in Iran, i partiti che compongono la maggioranza di centrodestra continuano a registrare un calo dei consensi, già iniziato il mese scorso. 

Al contrario, ad aprile molti partiti di opposizione sono cresciuti nei sondaggi, portando il cosiddetto “campo largo”, ossia l’alleanza tra i partiti di opposizione in Parlamento, tranne Azione, a superare di un punto la coalizione di centrodestra, che tornerebbe in vantaggio solo includendo tra le sue file anche Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci.
Questa media dei sondaggi, che abbiamo elaborato in collaborazione con Sondaggi BiDiMedia, prende in considerazione le rilevazioni di 14 istituti referendari uscite nel mese di aprile. In caso di più sondaggi dello stesso istituto abbiamo considerato solo la rilevazione più recente e abbiamo preso in considerazione solo i partiti sondati da almeno la metà degli istituti. La variazione è calcolata con la media dei sondaggi di marzo, che segue lo stesso criterio.

Questo metodo riduce l’influenza delle singole rilevazioni e restituisce un quadro più solido sull’orientamento di voto, che va comunque interpretato con cautela, perché anche le medie dei sondaggi incorporano sempre un margine di incertezza.

Il calo della maggioranza

Dopo il mezzo punto percentuale perso a marzo, Fratelli d’Italia ad aprile è sceso di un ulteriore 0,2 per cento, arrivando al 28,3 per cento. Anche gli altri due principali partiti del centrodestra sono in calo: Forza Italia e Lega hanno perso un punto decimale, passando rispettivamente all’8,2 e al 7 per cento. Resta invece stabile all’1 per cento Noi Moderati, mentre Futuro Nazionale continua a crescere e guadagna 0,3 punti, passando al 3,4 per cento dei consensi.
Il partito con il risultato migliore ad aprile è stato il Partito Democratico, che è salito di mezzo punto percentuale ed è arrivato al 22,3 per cento. Anche per il Movimento 5 Stelle aprile è stato un mese positivo (+0,2 per cento), e adesso sfiora il 13 per cento delle preferenze. Il terzo principale partito di opposizione, Alleanza Verdi-Sinistra, resta invece stabile al 6,4 per cento nei sondaggi. Al centro invece Azione ad aprile ha perso lo 0,3 per cento ed è sceso al 2,9 per cento, mentre Italia Viva ha guadagnato lo 0,2 ed è ora al 2,6 per cento delle preferenze. Più Europa invece ha perso un punto decimale ed è ora all’1,4 per cento. Gli altri partiti dentro e fuori dal Parlamento sono scesi dello 0,4 per cento nei sondaggi e ora sono al 3,6 per cento.

Il sorpasso del “campo largo”

La variazione nei sondaggi e il calo di partiti della maggioranza ha causato il sorpasso della coalizione progressista – che comprende tutti i partiti di opposizione eccetto Azione – rispetto al centrodestra, almeno nei sondaggi.

Ad aprile infatti i quattro partiti che sostengono il governo Meloni hanno perso lo 0,4 per cento, scendendo al 44,5 per cento, mentre il “campo largo” è cresciuto dello 0,8, salendo al 45,6 per cento. Al netto del sorpasso, la situazione resta decisamente in bilico, contando anche che Futuro Nazionale e Azione al momento non sono ancora ufficialmente entrati in nessuna coalizione.

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