Il 24 marzo, in un’intervista con la Repubblica, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha commentato il risultato del referendum sulla giustizia, dove si è registrata la vittoria del No. Schlein ha detto che la bocciatura della riforma sulla separazione delle carriere dei magistrati è «un forte messaggio politico» al governo Meloni, e che le «oltre 14 milioni di persone che hanno votato no, 5 milioni in più di quelle che avevano scelto PD, M5S e AVS alle Europee, dimostrano che esiste una maggioranza diversa da quella in carica». Insomma, Schlein ha lasciato intendere come la vittoria del No al referendum indichi un aumento dei consensi ai partiti di centrosinistra rispetto alle scorse elezioni europee e la presenza di una maggioranza alternativa a quella di centrodestra che sostiene il governo Meloni.
Ma è davvero così? Al netto delle legittime valutazioni politiche, il ragionamento fatto da Schlein è esagerato e rischia di essere fuorviante per una serie di motivi.
Ma è davvero così? Al netto delle legittime valutazioni politiche, il ragionamento fatto da Schlein è esagerato e rischia di essere fuorviante per una serie di motivi.