Domenica 10 maggio il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha revocato gli incarichi a due suoi importanti collaboratori. Si tratta di Emanuele Merlino, responsabile della segreteria tecnica del ministero, ed Elena Proietti, capa della segreteria personale del ministro. La notizia è stata anticipata dal Corriere della Sera e poi confermata da diverse testate anche se dal ministero al momento non sono arrivate spiegazioni ufficiali sulle ragioni della scelta.
Merlino era una figura molto importante al ministero, anche per i suoi stretti rapporti con Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e uno dei membri più influenti di Fratelli d’Italia. Suo padre Mario Merlino è stato uno storico esponente della destra con un passato in Avanguardia Nazionale, gruppo estremista poi sciolto nel 1976 per effetto della legge Scelba che vieta la riorganizzazione del partito fascista. Proietti invece è stata assessora di Fratelli d’Italia a Terni ed è un’esponente del partito in Umbria.
Merlino era una figura molto importante al ministero, anche per i suoi stretti rapporti con Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e uno dei membri più influenti di Fratelli d’Italia. Suo padre Mario Merlino è stato uno storico esponente della destra con un passato in Avanguardia Nazionale, gruppo estremista poi sciolto nel 1976 per effetto della legge Scelba che vieta la riorganizzazione del partito fascista. Proietti invece è stata assessora di Fratelli d’Italia a Terni ed è un’esponente del partito in Umbria.