Nonostante una vita divisa tra campagne elettorali, incarichi di governo e interventi ai talk show, molti leader politici trovano anche il tempo per scrivere libri nei quali esporre la loro visione del Paese o raccontare il percorso che li ha portati ai vertici della politica italiana.
E infatti nelle prossime settimane a contendersi le vetrine delle librerie saranno, oltre alla dozzina di candidati al Premio Strega 2026, anche due leader di partito: Giuseppe Conte e Carlo Calenda, entrambi in uscita il 14 aprile con un nuovo libro. Con Una nuova primavera (Marsilio editori) il presidente del Movimento 5 Stelle debutta nel mondo dell’editoria, mentre il segretario di Azione Carlo Calenda con Difendere la libertà (Piemme) raggiungerà quota cinque libri.
Scrivere libri, del resto, non è una novità, anzi: per alcuni esponenti politici è quasi un’attività parallela. Ma chi sono oggi i politici italiani che scrivono di più?
Come abbiamo già fatto in un altro articolo anni fa, per stilare la classifica dei “politici-scrittori” più prolifici abbiamo considerato solo i libri di cui un politico è autore o co-autore. Sono quindi esclusi i libri basati su un’intervista o una conversazione, quelli che contengono un singolo saggio di un politico all’interno di una raccolta, una prefazione all’opera di altri, e le raccolte di discorsi.
Secondo i calcoli di Pagella Politica, il leader di partito attualmente in carica che ha scritto più libri durante la sua carriera è il presidente di Italia Viva Matteo Renzi, con ben 14 pubblicazioni all’attivo, di cui cinque solo dal 2020 al 2025. Negli anni abbiamo pubblicato diversi fact-checking dei libri dell’ex presidente del Consiglio, nei quali ha commesso diversi errori.
Al secondo posto della classifica, ma molto distante, c’è Calenda che dal 2018 a oggi – considerando anche il libro in uscita il 14 aprile – ha mantenuto un ritmo di circa un libro ogni anno e mezzo. Anche per il leader di Azione abbiamo pubblicato dei fact-checking.
E infatti nelle prossime settimane a contendersi le vetrine delle librerie saranno, oltre alla dozzina di candidati al Premio Strega 2026, anche due leader di partito: Giuseppe Conte e Carlo Calenda, entrambi in uscita il 14 aprile con un nuovo libro. Con Una nuova primavera (Marsilio editori) il presidente del Movimento 5 Stelle debutta nel mondo dell’editoria, mentre il segretario di Azione Carlo Calenda con Difendere la libertà (Piemme) raggiungerà quota cinque libri.
Scrivere libri, del resto, non è una novità, anzi: per alcuni esponenti politici è quasi un’attività parallela. Ma chi sono oggi i politici italiani che scrivono di più?
Come abbiamo già fatto in un altro articolo anni fa, per stilare la classifica dei “politici-scrittori” più prolifici abbiamo considerato solo i libri di cui un politico è autore o co-autore. Sono quindi esclusi i libri basati su un’intervista o una conversazione, quelli che contengono un singolo saggio di un politico all’interno di una raccolta, una prefazione all’opera di altri, e le raccolte di discorsi.
Secondo i calcoli di Pagella Politica, il leader di partito attualmente in carica che ha scritto più libri durante la sua carriera è il presidente di Italia Viva Matteo Renzi, con ben 14 pubblicazioni all’attivo, di cui cinque solo dal 2020 al 2025. Negli anni abbiamo pubblicato diversi fact-checking dei libri dell’ex presidente del Consiglio, nei quali ha commesso diversi errori.
Al secondo posto della classifica, ma molto distante, c’è Calenda che dal 2018 a oggi – considerando anche il libro in uscita il 14 aprile – ha mantenuto un ritmo di circa un libro ogni anno e mezzo. Anche per il leader di Azione abbiamo pubblicato dei fact-checking.