Durante le discussioni in aula sulla riforma della legge elettorale, il Senato ha approvato un ordine del giorno, presentato da Alleanza Verdi-Sinistra, con cui ha invitato il governo ad assumere provvedimenti per «rafforzare la partecipazione delle giovani generazioni alla vita politica e istituzionale». AVS ha chiesto di incentivare «una maggiore presenza degli under 35 nelle candidature per l’elezione della Camera dei deputati» o valorizzare il contributo giovanile «specie con riferimento alle decisioni che incidono sugli interessi delle generazioni future». Gli ordini del giorno sono atti con cui il Parlamento chiede al governo di intervenire su una determinata questione, ma il governo non è comunque tenuto a metterli in atto davvero.
A proposito di interessi dei giovani, uno dei provvedimenti più rivendicati in questi anni dal governo è stata l’introduzione della valutazione dell’impatto generazionale delle leggi (VIG), per valutare preventivamente le possibili ricadute di ogni legge sulle giovani generazioni. Al momento, però, solo uno dei due decreti che servono per attuarla è stato approvato dal governo ed è difficile capire quali attività sono state svolte finora su questo fronte.
A proposito di interessi dei giovani, uno dei provvedimenti più rivendicati in questi anni dal governo è stata l’introduzione della valutazione dell’impatto generazionale delle leggi (VIG), per valutare preventivamente le possibili ricadute di ogni legge sulle giovani generazioni. Al momento, però, solo uno dei due decreti che servono per attuarla è stato approvato dal governo ed è difficile capire quali attività sono state svolte finora su questo fronte.