Un lunedì di luglio a Montecitorio
«Al contrario di ciò che si può pensare, luglio, al pari di dicembre, è un mese cruciale, perché è a luglio che si decidono quali sono i provvedimenti prioritari, quelli da approvare prima della pausa, e quali invece rimandare a settembre», racconta a Pagella Politica Alberto Ciapparoni, giornalista di Rtl 102.5, da vent’anni cronista parlamentare.
È l’11 luglio, un lunedì, e Ciapparoni è uno dei pochi giornalisti presenti in sala stampa alle ore 9:30 del mattino. Anche il cosiddetto “Transatlantico”, il lungo corridoio che separa l’aula della Camera dal cortile interno, dove giornalisti e politici si scambiano opinioni e indiscrezioni, è vuoto. Qui i deputati cominciano ad arrivare verso le 10:30 e, a poco a poco, popolano i divanetti e le poltroncine di pelle rossa disposti lungo le vetrate che danno sul cortile e lungo la parete che delimita l’aula.