Che cosa prevede l’accordo di federazione tra Azione e Italia viva

Calenda ha annunciato il testo dell’intesa, che porterà alla creazione di un partito unico
ANSA/ETTORE FERRARI
ANSA/ETTORE FERRARI
Aggiornamento 13 dicembre 2022 – Il 12 dicembre il segretario di Azione Carlo Calenda e il leader di Italia viva Matteo Renzi hanno nominato i membri dell’Ufficio di coordinamento politico della federazione. Oltre a Calenda, che ricopre l’incarico di presidente, l’Ufficio di coordinamento è composto dalla vice-presidente Elena Bonetti (Italia viva), dai due capogruppo di Camera e Senato, Matteo Richetti (Azione) e Raffaella Paita (Italia viva), da cinque esponenti di Italia viva, Teresa Bellanova, Ettore Rosato, Davide Faraone, Maria Elena Boschi e Luigi Marattin, e da cinque esponenti di Azione, Maria Stella Gelmini, Mara Carfagna, Enrico Costa, Mario Raffaelli e Andrea Mazziotti.
L’8 dicembre il segretario di Azione Carlo Calenda ha annunciato su Twitter la nascita della «federazione» tra il suo partito e Italia viva, il partito guidato da Matteo Renzi. Calenda ha pubblicato anche il testo dell’accordo sottoscritto dalle due forze politiche, che alle elezioni politiche del 25 settembre avevano formato una lista unitaria, eleggendo 21 deputati e 9 senatori. 

Il testo dell’accordo è lungo quattro pagine e prevede, tra le altre cose, la creazione di organi dirigenti e gruppi territoriali comuni tra i due partiti e la determinazione di un’unica linea politica, per arrivare infine alla creazione di un partito unico.

Che cosa prevede l’accordo

Il principale obiettivo dell’accordo di federazione tra Azione e Italia viva è di arrivare alla costituzione «di un partito unico dei liberaldemocratici che sia aperto a tutte le forze e le energie liberali, riformiste e popolari che si riconoscano nei valori della Repubblica e respingano ogni forma di populismo di destra e di sinistra». Per arrivare alla creazione del partito unico, l’accordo prevede che i partiti di Renzi e Calenda formino gruppi unitari a livello locale per coordinare l’attività e la linea politica. Per quanto riguarda il tema delle alleanze elettorali, Azione e Italia viva stabiliranno di volta in volta e di comune accordo con quali partiti la federazione si alleerà. 

Sul fronte dell’organizzazione interna, l’accordo tra Azione e Italia viva prevede la creazione di un «Ufficio di coordinamento politico» della federazione, formato da 14 membri: il presidente, nella persona di Calenda, che sarà anche il capo politico della federazione; il vicepresidente, che sarà nominato da Italia viva; i capigruppo di Camera e Senato della lista di Azione-Italia viva e cinque membri nominati da ciascuno dei due partiti. 

In base al testo dell’accordo, l’Ufficio di coordinamento politico resterà in carica fino alla formazione del partito unico e dovrà attuare quanto previsto dall’accordo stesso e promuovere la collaborazione tra i due partiti, favorendo la creazione di uffici di coordinamento tra Azione e Italia viva anche a livello locale. L’Ufficio di coordinamento si riunirà una volta al mese, su convocazione del presidente o del vicepresidente, e tutte le decisioni saranno prese a maggioranza semplice dei presenti. In sostanza, per prendere una decisione basterà un voto in più sul totale dei votanti, e non sul totale dei componenti dell’Ufficio di coordinamento. 

Al momento, i tempi per la creazione del partito unico tra Azione e Italia viva non sono ancora stati ufficializzati. Il 4 dicembre, durante l’assemblea nazionale di Italia viva a Milano, Renzi ha comunque ipotizzato (min. 1:01:40) il 2024 come termine ultimo per la nascita del nuovo soggetto politico. Nel 2024 si terranno le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo e nelle ultime settimane Renzi ha più volte affermato che, secondo lui, in quell’occasione il partito unico con Azione sarà il «primo partito» d’Italia.

Le puntate precedenti

L’idea di creare una federazione tra Azione e Italia viva è nata durante la campagna elettorale per elezioni politiche del 25 settembre, in seguito all’accordo elettorale tra il partito di Calenda e quello di Renzi, che era stato siglato l’11 agosto. 

L’alleanza tra Azione e Italia viva è nata dopo la rottura, da parte dello stesso Calenda, dell’accordo elettorale firmato il 2 agosto con il Partito democratico e Più Europa. Questo accordo prevedeva la partecipazione di Azione alla coalizione di centrosinistra in occasione delle elezioni politiche, ma Calenda ha deciso di romperlo a causa della scelta del Partito democratico di stringere un patto elettorale anche con Alleanza Verdi-Sinistra, la lista unitaria formata da Europa verde e Sinistra italiana.   

La rottura dell’accordo con la coalizione di centrosinistra ha portato anche alla fine del progetto di federazione tra Azione e Più Europa, che il 27 luglio avevano sottoscritto insieme il cosiddetto “Patto repubblicano”, un documento programmatico in vista delle elezioni politiche. Dopo la fine dell’alleanza elettorale con Calenda, Più Europa ha deciso infatti di restare all’interno della coalizione di centrosinistra. Il 10 agosto, la leader del partito Emma Bonino ha criticato la scelta del segretario di Azione di allearsi con Italia viva.

Un mese più tardi, il 15 settembre, Calenda ha ufficializzato la volontà di creare un partito unico con Italia viva all’indomani delle elezioni politiche. «L’ho detto tante volte, ci sarà da tenere le porte aperte per tutti coloro che provengono dall’area riformista del Pd e dall’area responsabile, europeista e liberale», aveva detto intervenendo a un incontro con Assolombarda, un’associazione degli imprenditori industriali della Lombardia. Il 9 dicembre, durante una conferenza stampa alla Camera, Calenda ha ribadito lo stesso messaggio, sottolineando che la federazione è aperta anche a Più Europa. «Dal primo giorno dopo le elezioni noi abbiamo detto che la federazione che ieri abbiamo firmato con Matteo Renzi e con Italia viva è aperta a Più Europa, purtroppo mi pare che ci sia ancora un po’ di astio da smaltire, ma speriamo che questo avvenga presto e siano pronti per venire con noi», ha detto Calenda.

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