Ignazio La Russa

La Russa sbaglia sulla Germania che si accaparra vaccini in più

«Mentre noi ci atteniamo rigorosamente alla regole europee, la signora Merkel (...) se n’è contrattate, oltre a quelle che gli spettano dalla ripartizione europea, da sola, privatamente, 30 mila dosi [di vaccino Pfizer-BioNTech n.d.r.] in più, subito, a trattativa privata»

Pubblicato: 31 dic 2020
Data origine: 29 dic 2020
Macroarea esteri

Il senatore di Fratelli d’Italia ed ex ministro della Difesa Ignazio La Russa ha affermato il 29 dicembre in Senato che la cancelliera tedesca Angela Merkel avrebbe contrattato «da sola, privatamente, 30 mila dosi» del vaccino Pfizer-BioNTech, ulteriori rispetto «a quelle che gli spettano dalla ripartizione europea». La Russa usa il termine “contrattare” ma è chiaro dal suo intervento – rilanciato il 31 dicembre anche su Twitter – che parla di un accordo come se fosse concluso.

Quella del senatore di FdI è un’affermazione errata. Vediamo i dettagli.

La Germania non ha concluso accordi separati...

Come abbiamo raccontato in un nostro approfondimento del 30 dicembre, è falso che la Germania abbia per ora concluso qualsiasi tipo di accordo con Pfizer-BioNTech per dosi aggiuntive di vaccino. La BioNTech, contattata da Pagella Politica, ha smentito l’esistenza di accordi conclusi a quella data.

Inoltre, secondo quanto ci è stato riferito da diverse fonti vicine alla Commissione europea, sembra che sarebbe stato probabilmente illegittimo un qualsiasi accordo da parte di singoli Stati membri con le industrie farmaceutiche con cui ha negoziato la Commissione stessa, se concluso prima che la distribuzione dei vaccini acquistati a livello europeo sia terminata.

Dunque non solo la Germania non ha acquistato dosi ulteriori di vaccino – La Russa parla di «30 mila» dosi, ma probabilmente voleva dire 30 milioni, che è il numero che circolava nei giorni scorsi – ma nemmeno avrebbe potuto farlo.

Secondo le nostre fonti, il divieto, che come abbiamo scritto deriva dall’articolo 7 dell’Allegato alla decisione della Commissione sull’acquisto dei vaccini, dovrebbe rimanere valido fino a che non saranno distribuite tutte le dosi dei vaccini acquistate dalla Commissione europea per tutti gli Stati membri. Per quanto riguarda quello Pfizer-BioNTech, secondo le stime, cioè almeno fino al terzo trimestre del 2021.

...ma forse avrebbe voluto?

È però vero che, secondo quanto riferito in diverse occasioni da numerosi e autorevoli giornali, la Germania da mesi cerchi di ottenere più dosi di vaccino e il numero che è circolato è proprio quello di 30 milioni di dosi.

Quello che sembra essere successo, è che nell’impossibilità di accedere direttamente a dosi extra di vaccino per via bilaterale, la Germania per ora si sia accontentata della sua quota delle dosi extra (100 milioni) di vaccino Pfizer-BioNTech acquistate il 29 dicembre dalla Commissione per tutti gli Stati membri (è un acquisto opzionale, già preventivato, che va sommarsi ai 200 milioni di dosi certe previste dagli accordi siglati l’11 novembre).

Un domani, quando il divieto dell’articolo 7 verrà meno, non si può escludere che venga formulata singolarmente da Berlino la richiesta di 30 milioni di dosi di vaccino ulteriori.

Il verdetto

Il senatore di FdI Ignazio La Russa il 29 dicembre ha dichiarato che Angela Merkel ha contrattato «da sola, privatamente, 30 mila dosi» del vaccino Pfizer-BioNTech, ulteriori rispetto a quelle acquistate dalla Commissione europea per tutti gli Stati membri.

È falso: BioNTech ci ha confermato che questo acquisto non è mai avvenuto. Inoltre, secondo l’interpretazione delle regole europee che ci hanno fornito alcune fonti vicine alla Commissione, non avrebbe potuto farlo. Non fino a che sarà terminata la distribuzione a tutti gli Stati Ue delle dosi acquistate dalla Commissione.

È però vero che la Germania da mesi stia cercando strade per ottenere più vaccini per far fronte all’ondata di contagi e decessi da Covid-19 in corso.

Nel complesso per La Russa un “Pinocchio andante”.

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